Crosetto: «Siamo impreparati ad un attacco russo». Il ministro frena sull’invio di due caccia sul fianco Est Nato
Il ministro: non abbiamo investito più in difesa negli ultimi vent’anni
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L’Italia si prepara a partecipare all’operazione Sentinella dell’Est ma il ministro Crosetto frena sulla notizia dell’invio di due caccia Eurofighter sul fronte orientale dei confini Nato in Europa. La notizia era stata confermata da fonti di governo. ma il ministero della Difesa smentisce: «Al momento, come il Ministro della Difesa ha già dichiarato, non è giunta ancora alcuna richiesta ufficiale al Dicastero e pertanto non è stata assunta alcuna decisione in tal senso».
La procedura
Le eventuali valutazioni sul contributo nazionale alle missioni della NATO vengono, infatti, esaminate - prosegue il comunicato del ministero della Difesa - esclusivamente nelle sedi competenti dell’Alleanza Atlantica e successivamente sottoposte, come da prassi, all’approvazione degli Organi Istituzionali Italiani.
Consiglio atlantico nelle prossime ore
La questione del rafforzamento dei contingenti nell’ambito dell’operazione Sentinella dell’Est, a quanto si apprende, dovrebbe essere discussa in una riunione del Consiglio Atlantico il 16 settembre. Poi dovranno essere i singoli stati a formalizzare le rispettive decisioni in una riunione fra il comando Nato e i membri dell’Alleanza attesa per i prossimi giorni. Il Consiglio Atlantico in agenda affronterà anche la neonata missione Sentinella Est (Eastern Sentry), con un punto informativo. Le autorità militari daranno infatti un aggiornamento. SHAPE - il Comando militare - in una nota ha fatto sapere che “l’Italia e Svezia hanno indicato di voler aggiungersi” ai Paesi contributori.
L’allarme di Crosetto
«Non siamo pronti né ad un attacco russo né ad un attacco di un’altra nazione, lo dico da più tempo. Penso che abbiamo il compito di mettere questo Paese nella condizione di difendersi se qualche pazzo decidesse di attaccarci: non dico Putin, dico chiunque». Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, rispondendo ai cronisti a margine della presentazione a Roma del bilancio del tour mondiale del Vespucci. «Non lo siamo perché non abbiamo investito più in difesa negli ultimi vent’anni e quindi i vent’anni non si recuperano in un anno o in due anni».
«Fianco Est? Abbiamo anche quello Sud»
Il ministro ha aggiunto: «Siamo tra i primi contributori in assoluto nella Nato sul fianco est. Ma abbiamo anche il fianco sud e quindi credo che il contributo dato finora su quello Est sia abbastanza. Se poi dovremmo incrementarlo ci verrà formalmente chiesto: su questo ad oggi ho visto solo una dichiarazione di Rutte, ma non una formale richiesta all’Italia. Se ci verrà chiesto decideremo».








