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Crocs: le azioni crollano del 30%, previsto un calo delle vendite nel terzo trimestre tra il 9 e l’11%

Il Ceo Andrew Rees: i consumatori statunitensi rimangono cauti riguardo alla spesa per beni non essenziali. Inoltre, l’azienda prevede di dover affrontare un onere di 40 milioni di dollari nella seconda metà dell’anno a causa dei dazi

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Le azioni di Crocs perdono quasi il 30% in un solo giorno, dopo la previsione del calo di vendite tra il 9 e l’11% per il terzo trimestre dell’anno in corso. Le azioni della compagnia statunitense che produce i celebri sandali di plastica, giovedì hanno chiuso in ribasso del 29,24%, prima di recuperare circa il 3% nelle contrattazioni after-hours.

Durante una conference call con gli analisti, l’amministratore delegato Andrew Rees ha affermato che i consumatori statunitensi rimangono cauti riguardo alla spesa per beni non essenziali. Inoltre, l’azienda prevede di dover affrontare un onere di 40 milioni di dollari nella seconda metà dell’anno a causa dei dazi sulle importazioni imposti dal presidente Trump.

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Le preoccupazioni per i potenziali aumenti dei prezzi - ha avvertito Rees - potrebbero ulteriormente frenare la spesa dei consumatori. Nel secondo trimestre, il fatturato di Crocs, che possiede anche il marchio Heydude, è aumentato del 3,4% su base annua, raggiungendo circa 1,15 miliardi di dollari. L’azienda ha registrato una perdita netta di oltre 492 milioni di dollari, dovuta in gran parte alle svalutazioni del valore del marchio Heydude. Nello stesso periodo dell’anno scorso, Crocs aveva registrato un utile di quasi 229 milioni di dollari.

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