Analisi dei mercati

Cresce il nervosismo sui listini, focus su Netflix e Tesla

Chiusura in ribasso per le Borse Usa mentre tiene l’Europa - Trimestrali nel vivo

di Andrea Gennai

2' di lettura

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Settimana prevalentemente negativa per i principali listini internazionali dove spicca il forte aumento della volatilità con repentini cambi di direzione. Alla fine il bilancio più pesante è per gli Emergenti (-3,9%) zavorrati da Hong Kong. In caduta il Nasdaq (-3,1%) che continua a soffrire il caro tassi mentre l’S&P 500 lascia sul terreno l’1,5%. In Europa segnali più confortanti con il Ftse Mib in progresso dello 0,1% e il Dax in crescita dell’1,5%. Nei prossimi giorni sul fronte macro riflettori sul dato del Pil cinese nel terzo trimestre in programma martedì mentre mercoledì è la volta del dato finale dell’inflazione area euro a settembre. I riflettori sono tutti puntati sulle trimestrali Usa, che entrano nel vivo: martedì è la volta di Netflix e mercoledì di Tesla, due titoli che movimentano il mercato.

S&P 500

L'indice S&P 500 ha chiuso la settimana in ribasso a 3.583 punti. L'indice si muove ampiamente sotto la media a 50 settimane, che passa intorno a 4.200 punti e che resta orientata al ribasso. Graficamente le quotazioni si muovono in un trend discendente di medio termine all’interno del quale possono svilupparsi rimbalzi. i corsi hanno violato il supporto strategico di 3.600 punti, dove è stato realizzato un minimo a metà giugno e che rappresenta circa il 50% del ritracciamento del rally 2020-2022. Il livello deve essere recuperato al più presto pena un nuovo impulso ribassista. Un target importante è in area 3.200 punti, in prossimità dei minimi dell’autunno 2020.

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SP500

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Ftse Mib

L'indice Ftse Mib ha chiuso la settimana in rialzo a 20.930 punti. L'indice si muove ampiamente sotto la media a 50 settimane, che passa intorno a 24.100 punti e che resta orientata al ribasso. Graficamente le quotazioni si muovono in un trend discendente di medio termine all’interno del quale possono svilupparsi rimbalzi. Le quotazioni si mantengono sopra i minimi di giugno in area 20.400 punti. Negativa una sua violazione al ribasso. In caso di rialzi il livello successivo da monitorare è quello dei 21.500 punti che rappresenta uno spartiacque importante, non distante dal ritracciamento del 50% del rally 2020-2022.

FTSEMIB

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Euro-dollaro

Il cambio euro-dollaro ha chiuso la settimana in ribasso a 0,9719. Il cross si muove ampiamento sotto la media a 50 settimane, che passa intorno a 1,0700 e che resta orientata al ribasso. Graficamente le quotazioni si muovono in un trend discendente di medio termine all’interno del quale possono svilupparsi rimbalzi. Intanto deve essere recuperata la soglia della parità, che ha una valenza psicologica importante. Solo sopra 1,0700 però possono crearsi i presupposti per un ritorno di piena forza dell’euro. La tonicità del dollaro e il rialzo dei tassi reali decennali Usa sopra all'1,6%  tengono sotto pressione l’oro, che torna a scivolare sotto il supporto strategico di 1.680 dollari l’oncia.

CAMBIO EURO DOLLARO

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