Cresce l’idrogeno nella mobilità sostenibile
Dopo le esperienze del Trentino e dell’Emilia-Romagna gli autobus ad idrogeno arrivano in Sardegna
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Si tratta di uno sbarco importante, che testimonia come questo vettore possa essere utilizzato praticamente ovunque, anche in zone prive di collegamenti terrestri.
A vedere l’esordio dei primi autobus ad idrogeno l’area metropolitana di Cagliari, che sta vivendo una profonda trasformazione nel segno della sostenibilità puntando a diventare un modello di mobilità pulita per l’intera Regione. Il cuore di questo cambiamento è il piano di CTM, che prevede un investimento di 150 milioni di euro per convertire l’intera flotta in un sistema a zero emissioni. Non si tratta solo di aggiungere mezzi elettrici, la cui criticità è rappresentata oggi in Sardegna dall’attuale presenza di due centrali a carbone per la produzione di energia, ma di creare un vero e proprio mix energetico dove l’idrogeno verde giochi un ruolo da protagonista accanto ai bus a batteria e ai filobus.
Autonomia e “tempi di ricarica”
I veicoli scelti per questa transizione sono dei Solaris Urbino 12 Hydrogen, a tutti gli effetti elettrici ma che sfruttano un sistema a celle di combustibile per alimentare una piccola batteria di servizio utile per il funzionamento. Combinando l’idrogeno con l’ossigeno dell’aria, il risultato di questa reazione è l’energia necessaria a muovere il mezzo, mentre dallo scarico fuoriesce esclusivamente semplice vapore acqueo. È un modo di viaggiare gentile con l’ambiente, che non rinuncia però alla praticità. Infatti, a differenza dei mezzi puramente elettrici che richiedono lunghe soste per la ricarica, il bus a idrogeno può essere rifornito in appena 10 minuti, un tempo del tutto simile a quello dei vecchi mezzi diesel, permettendo così di tornare subito in servizio tra le strade della città ma anche per i percorsi extraurbani. Il vero punto di forza dell’idrogeno è infatti nella sua straordinaria autonomia, che permette di percorrere tra i 350 e i 500 chilometri con un solo pieno. Il bus è dotato di un sistema di visione a 360° “birdview” e di tecnologie che proteggono pedoni e ciclisti, rendendo il viaggio non solo ecologico, ma anche più sereno per chi guida e per chi abita la città.
Mix energetico
“Entro settembre raggiungeremo quota 236 autobus elettrici in servizio. Una volta completati i cinque siti di ricarica distribuiti strategicamente nel territorio, CTM disporrà di un sistema di trasporto pubblico pienamente sostenibile e green, integrato e pronto a rispondere alle esigenze quotidiane dei cittadini – spiega Fabrizio Rodin Presidente di CTM spa - gli autobus a idrogeno che presentiamo oggi sono i primi in Sardegna. Li approcciamo con grande interesse e faremo le nostre valutazioni con la serietà che un’innovazione di questo tipo richiede, perché siamo convinti che l’utilizzo di più forme di alimentazione rappresenti un valore aggiunto non solo per il sistema di trasporto pubblico, ma soprattutto per l’ambiente e per la salute di chi vive e si muove nei nostri territori.”








