Cresce l’economia del mare ma mancano 175mila lavoratori
Zanetti: «L’aumento del fabbisogno si scontra con una dinamica demografica avversa». La ricchezza prodotta dalla filiera è salita del 16%
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Confindustria accende un faro sull’emergenza occupazione nella blue economy, che soffrirà, nel prossimo quinquennio, di un deficit di 175mila lavoratori, difficilmente reperibili. L’allarme è stato lanciato da Mario Zanetti, delegato per l’economia del mare, che ha posto l’accento sui risultati di un rapporto realizzato dall’associazione con il supporto di Bcg (Boston consulting group).
Zanetti ha evidenziato questa situazione nel corso del convegno Genova e Liguria capitali dell’economia del mare 2026; un meeting che rappresenta il primo incontro di una serie di appuntamenti pensati da Confindustria per valorizzare il settore marittimo e presentare le proprie proposte sul comparto (il prossimo sarà nel 2027, a Napoli).
Ad aprire la giornata ci ha pensato il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, il quale ha ricordato che «l’economia del mare vale l’11,3% del Pil, 216 miliardi di fatturato e più di un milione di addetti; con la filiera siamo a due milioni e mezzo di persone. Credo che sia importantissimo dare risalto a questa economia, soprattutto per un Paese come il nostro con oltre 7.700 chilometri di costa. In un momento come questo, serve sostenere tutti i settori perché il nostro Paese possa continuare a fare bene».
Un appello accolto dalla premier, Giorgia Meloni, la quale, in videocollegamento, ha sottolineato che «per sostenere l’economia del mare» il Governo punta «sulla semplificazione, sull’innovazione e sulla valorizzazione del capitale umano, come si è fatto con il ddl risorsa mare, che sta finalmente per concludere l’iter in Parlamento».
Zanetti, illustrando i dati del rapporto Confindustria-Bcg, ha sottolineato che «i quattro principali Paesi Ue (Germania, Francia, Italia e Spagna) rappresentano, insieme, il 60% del valore aggiunto e il 52% dell’occupazione complessiva della blue economy europea. A livello Ue, l’economia del mare impiega 4,82 milioni di persone, generando un valore aggiunto di 250,7 miliardi di euro e un fatturato di 890,6 miliardi. L’Italia, peraltro, è seconda in Europa per occupazione e valore aggiunto nell’economia blu».









