Credito agevolato, in Sicilia nasce l’Irca
Oggi a Palermo la firma dell’atto di fusione tra Crias (artigiani) e Ircac (cooperative). Il nuovo Istituto regionale parte con una produzione annua attesa oltre i 19 milioni, 80 dipendenti e l’obiettivo di diventare il polo di riferimento
di Nino Amadore
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Due storie, una sola casa. Lo slogan scelto per la nascita della nuova Irca, l’Istituto regionale per il credito agevolato, sintetizza il passaggio che si consumerà oggi a Palermo: la firma dell’atto di fusione tra Ircac e Crias, i due enti regionali che per decenni hanno presidiato due mondi distinti del sistema produttivo siciliano, la cooperazione e l’artigianato.
Con l’atto di fusione prende corpo il nuovo ente pubblico economico della Regione Siciliana. L’operazione era prevista dalla legge regionale del 10 luglio 2018, che ha disposto la concentrazione degli enti finanziari siciliani e l’accorpamento di Ircac e Crias con l’obiettivo di razionalizzare gli interventi a favore delle imprese con sede nell’isola. Il Piano industriale 2025-2027 definisce Irca come ente pubblico economico dotato di personalità giuridica di diritto pubblico, con sede legale e amministrativa a Palermo e sedi operative a Palermo e Catania.
L’accelerazione negli ultimi mesi
Il processo, rimasto a lungo nella fase di attuazione, ha avuto un’accelerazione negli ultimi mesi con la nomina, da parte del governo regionale guidato da Renato Schifani, del commissario straordinario Roberto Rizzo, chiamato ad accompagnare la fase decisiva dell’accorpamento e il passaggio operativo verso il nuovo ente unico del credito agevolato. «Per la Regione siciliana la nascita di Irca rappresenta una scommessa di politica industriale: costruire un unico soggetto del credito agevolato, più vicino alle imprese e più capace di accompagnare artigiani, cooperative e Pmi nella stagione dei nuovi fondi e della transizione digitale. La fusione tra Ircac e Crias è un passaggio concreto per rendere più efficiente il sistema di sostegno alle imprese siciliane. È una scelta che andava fatta da tempo e che oggi finalmente diventa realtà», afferma l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo.
Un polo unico per credito agevolato e imprese
La nuova Irca subentra nei rapporti attivi e passivi degli enti incorporati e opererà prevalentemente a favore delle imprese artigiane e cooperative. La vigilanza sarà esercitata dall’assessorato regionale alle Attività produttive e, per i profili contabili, dall’assessorato all’Economia.
Il senso dell’operazione non è soltanto amministrativo. La Regione punta a trasformare due strutture separate in un unico polo del credito agevolato, capace di gestire fondi di rotazione, misure regionali, linee di finanziamento, attività di recupero crediti e, nelle intenzioni del Piano, anche strumenti collegati a fondi europei e allo sviluppo dell’imprenditoria siciliana nell’area euro-mediterranea.










