La decisione

Crans-Montana, misure cautelari a Jessica Moretti prorogate di tre mesi

Secondo il pm si è “intensificato” il pericolo di fuga in Francia della famiglia Moretti, che possiede una casa a Cannes, ma il tribunale non ha condiviso tale valutazione e ha confermato le misure decise a gennaio e in scadenza

 I proprietari del bar «Le Constellation» di Crans-Montana, Jacques (a sinistra) e Jessica Moretti (a destra), entrambi francesi, accompagnati dal loro avvocato Yael Hayat, si recano all’udienza dinanzi al procuratore del Cantone del Vallese, a seguito dell’incendio mortale divampato al «Le Constellation», a Sion, in Svizzera, il 12 febbraio 2026. A seguito dell'incendio di Capodanno a Crans-Montana, che ha causato 41 vittime e oltre un centinaio di feriti, è stata avviata un'indagine penale nei confronti dei proprietari del bar Le Constellation. Sono accusati di omicidio colposo, lesioni personali e incendio doloso, tutti per negligenza. Recentemente, l'ambito dell'indagine si è esteso oltre i proprietari per includere i funzionari locali preposti alla sicurezza.  EPA/ALESSANDRO DELLA VALLE EPA

1' di lettura

English Version

1' di lettura

English Version

Il Tribunale per le misure coercitive del Cantone del Vallese, su richiesta della procura di Sion, ha prorogato di tre mesi, fino al 10 luglio, le misure dell’obbligo di firma e del divieto di espatrio per Jessica Moretti, indagata per omicidio, lesioni e incendio colposi nell’inchiesta per il rogo del Constellation, a Crans-Montana.

Secondo il pm si è “intensificato” il pericolo di fuga in Francia della famiglia Moretti, che possiede una casa a Cannes, ma il tribunale non ha condiviso tale valutazione e ha confermato le misure decise a gennaio e in scadenza.

Loading...

L’ordinanza del Tribunale di Sion, contenuta nel dossier dell’inchiesta sul rogo del Constellation, a CRans-Montana, in cui sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite, risale allo scorso 14 aprile. Nel dibattimento che ha preceduto la decisione, il ministero pubblico ricorda che “la famiglia Moretti è attualmente nelle condizioni di disporre di un punto d’appoggio nel suo appartamento di Cannes che le autorità francesi hanno rifiutato di sequestrare”. Secondo il giudice delle misure coercitive, invece, “l’anonimato che cerca una persona in fuga è in questo caso impossibile da concretizzare vista la dimensione internazionale assunta dalla vicenda che è largamente mediatizzata”. Rimangono per ora ancora in vigore le misure cautelari nei confronti di Jacques Moretti, indagato con la moglie Jessica.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti