A fine marzo 2020 il tasso di occupazione si attesta al 96,2% in Francia e al 98,5% in Italia, con durate residue fisse dei contratti di locazione rispettivamente di 4,5 anni e 7,3 anni. Relativamente a Wellio, l’attività di coworking, conta cinque sedi per complessivi 15.200 mq, con un tasso di occupazione degli uffici pari a 91%, che passa al 97% per le sedi aperte da oltre un anno. Quasi il 70% del fatturato 2020 di Wellio è quindi già garantito. Bisogna però sottolineare che il settore del coworking dovrà prendere misure di distanziamento per gli ospiti, così come gli uffici dovranno rivedere spazi interni, distanze tra scrivanie e introdurre una serie di misure adatte a evitare assembramenti e contatti stretti tra colleghi.
Nel residenziale Covivio ha un portafoglio in Germania. La crescita dei ricavi nel settore si attesta al +3,5% a perimetro costante, di cui +4,1% nella regione Renania Settentrionale-Vestfalia, +3,9% a Dresda e Lipsia e +3,2% a Berlino.
Vale la pensa ricordare che a Berlino, a fine febbraio è stata introdotta la nuova normativa che impone il congelamento dei canoni. Covivio si è mossa e ha chiesto contro questa legge, che deriva in parte da una
decisione federale e non locale, un presentato ricorso alla Corte Costituzionale. La procedura di annullamento potrebbe richiedere fino a
24 mesi.
Il fronte hotel è quello più esposto alla crisi. I manager di Covivio affermano di avere aperto tavoli con gli operatori partner allo scopo di trovare gli strumenti per superare insieme questo periodo. «A fine marzo, i ricavi generati dagli immobili a uso alberghiero diminuiscono del 10%, di cui -26% sui canoni variabili e -27% sull’attività immobili e licenze» recita il comunicato.
L’Assemblea ha approvato la distribuzione di un dividendo (il 27 aprile) di 4,80 euro e l’opzione per il pagamento del dividendo in azioni, sulla base di un prezzo di 47,80 euro per azione (che corrisponde al 90% della media delle quotazioni di chiusura di borsa nelle 20 sedute precedenti
l’assemblea Generale, meno il dividendo).
Covivio specifica che l’operazione di acquisizione degli hotel The Dedica Anthology verrà perfezionata a settembre 2020 e comprende un portafoglio di otto hotel a Venezia, Roma, Firenze, Praga, Budapest e Nizza, per un valore di 248 milioni di euro quota di pertinenza del Gruppo.