Real Estate

Covivio, corrono i conti e il dividendo a 3,75 euro (+7%)

Risultato netto ricorrente in aumento del +10% a 526,5 milioni di euro. Ricavi da locazione pari a 1,1 miliardi, soprattutto da hotel e poi uffici. Il residenziale si concentra in Germania. Bene le stime 2026

di Laura Cavestri

The Sign, a Milano

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Il dividendo che cresce, ma soprattutto una strategia “bifronte” che guarda, da un lato, al residenziale in Germania e, dall’altro, agli uffici e agli hotel sia in Francia che in Italia.

I conti

Nel 2025, Covivio ha realizzato vendite per 606 milioni (463 milioni di quota di gruppo) e investimenti per 577 milioni (446 milioni di quota di gruppo), contribuendo al miglioramento continuo della qualità del patrimonio e della sua redditività. Il rendimento medio delle vendite è stato quindi del 5,3% contro il 6,6% degli investimenti.
A fine 2025 restano da incassare 386 milioni relativi agli accordi di vendita. Il gruppo mantiene uno stato patrimoniale di qualità e ha ottenuto circa 1,5 miliardi di finanziamenti o rifinanziamenti al 100% (1,1 miliardi di quota di gruppo), con una scadenza media superiore a 8 anni.

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Il risultato netto ricorrente aumenta del +6% per azione, mentre il valore patrimoniale netto cresce del +4 per cento. Nell’intero anno il gruppo dell’immobiliare ha riportato un risultato netto contabile di 738,7 milioni di euro, contro i 68,1 milioni del 2024, e ricavi da locazione per 1,1 miliardi (705 milioni di quota di gruppo), in aumento del +3,7% a perimetro corrente (+3,4% a perimetro costante).
Il risultato netto ricorrente è salito del 10% a 526,5 milioni, mentre il risultato operativo ricorrente si è attestato a 615,7 milioni (+8 per cento). Il patrimonio di Covivio è aumentato del 3,2% a perimetro corrente, a 16 miliardi nella quota di gruppo (23,7 miliardi di euro al 100%), grazie in particolare alla ripresa della crescita a perimetro costante, con un aumento del 2,1% nell’anno.
Il giorno dopo la presentazione dei dati, il titolo, a Parigi, ha chius0 a +5,3%, pari a 58,7 euro per azione.

Guardando avanti, nel 2026 Covivio ha un obiettivo di risultato netto ricorrente in aumento di circa il 4% per azione rispetto al 2025 e punta a proseguire il proprio percorso di crescita, dando continuità all’attuazione delle tre direttrici strategiche, ovvero estrazione del potenziale di crescita del patrimonio, implementazione dell’offerta come operatore immobiliare integrato e riequilibrio del patrimonio tra le tre asset class, incentrato sul rafforzamento del settore alberghiero (un terzo rispetto al 21% a fine 2025) e della centralità (80% del patrimonio immobiliare ad uso ufficio nei centri urbani rispetto al 70% alla fine del 2025).
La società ha proposto il pagamento in contanti di un dividendo di 3,75 euro per azione, in aumento del 7% su base annua, versato in due tranche, a marzo e a luglio.

Covivio ha chiuso il 2025 con «una crescita solida», come ha sottolineato l’amministratore delegato Christophe Kullmann, «a dimostrazione della qualità del proprio patrimonio e dei primi effetti delle attività di asset management. In qualità di operatore immobiliare diversificato che si avvale di un modello di servizi integrato, Covivio si è collocata in una posizione strategica per intercettare i cambiamenti strutturali del mercato e continuare il proprio percorso di crescita. Questa dinamica si traduce in un obiettivo di crescita del 4% del risultato ricorrente nel 2026» ha detto Kullmann.
La società ha segnalato un’accelerazione dell’asset management su tutte le classi di attività, in particolare con una commercializzazione sugli uffici di 135mila metri quadri (a Milano la dinamica locativa è stata forte, con un tasso di occupancy del 97,9%) e prosecuzione dell’estrazione di valore dal patrimonio milanese e, negli hotel, con l’integrazione di strutture riorganizzate alla fine del 2024, con un aumento del valore del 13% a perimetro costante.
Inoltre, i ricavi degli affitti di uffici sono aumentati del 3,4% a perimetro costante, quelli degli hotel del 7,7% a perimetro corrente e dell’1,6% a perimetro costante e quelli del residenziale del 4,8% a perimetro costante.

Il portafoglio per asset class

In Europa Covivio possiede un portafoglio di 23,7 miliardi, con 16 miliardi di euro di quota di pertinenza del Gruppo in crescita del +3% rispetto al 2024. A perimetro costante, i valori si sono stabilizzati (+2,1%). Il patrimonio risulta composto per il 49% da uffici situati prevalentemente a Parigi, Milano e nelle grandi città tedesche, di cui il 70% in centro città e il 26% nei principali business hub; il 30% da residenziale, principalmente a Berlino (58% del portafoglio residenziale); e il 21% da hotel situati nelle principali città turistiche europee (Parigi, Berlino, Roma, Madrid, Barcellona, Londra, ecc.), locati o gestiti da operatori leader di mercato.

Nel 2025 il patrimonio alberghiero di Covivio beneficia dell’operazione di riorganizzazione degli hotel alla fine del 2024 e di un mercato ben orientato, con un aumento del +3,7% dei valori a perimetro costante. Gli hotel di proprietà e in gestione diretta crescono del +4,2% a perimetro costante, di cui +13% sugli attivi oggetto della riorganizzazione, mentre il patrimonio in locazione guadagna il +3,4 per cento. La crescita riguarda in particolare gli hotel in Francia (+6,8%) e nell’Europa meridionale (+9% in Spagna). Per quanto riguarda l’Italia, ha registrato in questo segmento una crescita del +6,2 per cento.

Nel settore degli uffici (stabile a perimetro costante), il valore degli asset core nei centri cittadini, che rappresentano il 70% del patrimonio, è aumentato del +1,7% a perimetro costante, beneficiando della dinamica di mercato favorevole, in particolare a Milano e Parigi.

Dal punto di vista residenziale, Covivio ha proseguito il suo lavoro di estrazione di valore dal proprio patrimonio residenziale in Germania. Nel corso dell’anno sono stati riaffittati 2.842 residenze, con un forte aumento degli affitti del +24%, di cui +36% a Berlino e +20% nella Renania Settentrionale-Vestfalia.

Il portafoglio Italia

Un portafoglio in Italia da 2,8 miliardi di euro, per il 90% concentrato a Milano (2,1 miliardi il valore degli asset meneghini) e in pochi grandi centri. In città, la dinamica locativa è stata forte, con un tasso di occupancy del 98% e ha registrato un aumento medio dei canoni di locazione del +19%, estendendo al contempo la durata dei contratti di locazione di 13 anni in media.
Lo ha illustrato ieri Alexei Dal Pastro, ad di Covivio Italia, commentando i risultati 2025 del gruppo (che possiede un portafoglio di 23,7 miliardi, di cui 16 miliardi è la quota di gruppo), declinandoli per la parte italiana. Il portafoglio milanese è molto concentrato sugli uffici, ma si punta ad ampliare la quota hotel, prioritariamente nelle città con almeno 2 milioni di pernottamenti l’anno. «Abbiamo una pipeline di investimenti già previsti a Milano per 139 milioni – ha detto Dal Pastro – con obiettivo di rendimenti attorno al 7 per cento. Nel 2025 abbiamo lanciato Vitae, con investimento complessivo di 61 milioni, consegna nel 2027 e un rendimento del 6,3 per cento». Situato di fronte a Symbiosis, ex quartiere industriale a sud di Milano completamente riqualificato da Covivio, il progetto è già stato pre-locato al 75 per cento.



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