Cosmetica lombarda leader in Italia: pesa per il 67% sull’intero settore
Secondo il terzo Osservatorio di Assolombarda e Cosmetica Italia chiuderà il 2024 con un fatturato di 11,2 miliardi in aumento dell’11,3%
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Oltre 10 miliardi di euro di fatturato nel 2023 - in crescita del 14,4% sul 2022 e in netto aumento rispetto ai quasi 7 miliardi del 2020 - e la previsione di chiudere quest’anno a quota 11,2 miliardi con un ulteriore rialzo dell’11,3%: la cosmetica lombarda è in continuo sviluppo e si conferma trainante per l’intero settore con un’incidenza del 67% sui ricavi totali a livello nazionale, secondo la terza edizione dell’Osservatorio di Assolombarda e Cosmetica Italia.
Sia il mercato interno che quello estero giocano un ruolo rilevante anche se le vendite oltre confine assumono un peso sempre sempre maggiore: se, infatti, fino al 2021 il fatturato domestico superava quello estero, dal 2022 le esportazioni valgono più della metà delle vendite del settore cosmetico lombardo e nel 2023 rappresentano il 53% del fatturato complessivo, incidenza destinata ad arrivare al 55% quest’anno.
I cosmetici made in Italy sono particolarmente apprezzati, non solo tra i consumatori italiani, ma anche sui mercati internazionali. Nel 2023 la Lombardia ha esportato prodotti di bellezza per 5,3 miliardi di euro pari ai tre quarti dei 7 miliardi esportati a livello nazionale. Il fatturato estero è cresciuto del 20,5% rispetto al 2022 e per il 2024 si prevede un ulteriore incremento del 15,2% a toccare i 6,2 miliardi.
Per quanto riguarda i principali mercati di destinazione dell’export cosmetico, il dato è disponibile al 2023 e solo a livello nazionale: tuttavia, alla luce dell’incidenza della Lombardia sull’export italiano, la graduatoria nazionale può essere considerata una buona approssimazione del dato regionale.
Nel 2023 i primi dieci Paesi di destinazione dell’export cosmetico rappresentano il 63% del fatturato estero complessivo. Con 962 milioni di euro di vendite, pari al 13,7% del fatturato estero, gli Usa sono la principale destinazione seguiti da Francia con 704 milioni, Germania (700 milioni), Spagna (424 milioni), Regno Unito (372 milioni) e Polonia (307 milioni). Nella top10 sono presenti anche altre nazioni non europee, tra le quali emergono gli Emirati Arabi Uniti (255 milioni di euro) e Hong Kong (250 milioni di euro). Tuttavia, il Paese dove il fatturato estero è cresciuto maggiormente in termini relativi è la Russia, ma è ampio anche l’incremento percentuale in Germania e negli Stati Uniti (per entrambi variazioni superiori al 30%). Al contrario, si è osservata un lieve contrazione del fatturato verso i Paesi Bassi.



