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Il progetto
Così a Palazzo Lascarisil futuro viene costruito sulle orme del passato
Il restyling del Consiglio regionale sta portando alla luce antichi stucchi e affreschi che saranno mantenuti accanto ai nuovi elementi di architettura
Da una parte, la riscoperta del passato, grazie a un lavoro di restauro volto a smantellare le “sovrastrutture” inserite nel corso del tempo per plasmare lo spazio alle necessità d’uso che avevano celato decori e persino affreschi. Dall’altro, l’innesto di elementi architettonici contemporanei con una profonda rilettura degli ambienti e l’inserimento di innovazioni sia sotto l’aspetto della struttura dei fabbricati che dell’integrazione di tecnologia.
È la sintesi del doppio intervento che a Torino sta trasformando l’isolato del Consiglio regionale del Piemonte, fra via Alfieri, via Arsenale e via Dellala, con il completo restauro dello storico Palazzo Lascaris (in cui l’ente ha sede dal 1979) e la parallela trasformazione del limitrofo immobile dell’ex Banco di Sicilia, acquisito nel 2011 per ospitare una biblioteca oltre a una nuova area per eventi e conferenze, indipendente (anche negli orari d’uso) dall’attività politico-amministrativa. La data prevista di fine lavori è dicembre 2025. Il cantiere è partito da mesi e il nuovo Consiglio, insediato in estate sotto la guida di Davide Nicco, non si è ancora mai riunito nella ex e futura aula sotterranea, che sarà in toto ripensata. La doppia maxi-operazione, realizzata in sinergia con la Soprintendenza, è finanziata in proprio dal Consiglio per un importo rispettivo di circa 12 e 6 milioni. «Un intervento – spiega lo stesso presidente – volto a conservare e mettere in sicurezza un bene che è patrimonio della città».
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L’intervento dell’ex Banco di Sicilia sarà il più visibile dall’esterno. «L’ingresso da via Alfieri - raccontano Elena Sacco e Paolo Danelli dello studio milanese Dap, incaricato del progetto architettonico e di allestimento degli interni insieme al professor Paolo Gasparoli, nome di spicco nel restauro e a un team di altri esperti - si duplicherà con l’apertura di un nuovo fronte lato cortile. Questa facciata, mai valorizzata e che ingloba un basso fabbricato, un tempo locale di mero servizio, diventerà la via di accesso privilegiata verso lo spazio conferenze. In particolare, l’innesto di nuovi elementi di acciaio con finitura bronzea, scanditi da costolatura visibile, sulla copertura del corpo basso, renderà immediatamente leggibile ai cittadini la trasformazione, diventando l’occasione per l’apertura di una terrazza a uso della biblioteca».
All’interno, la grande sala scandita da colonne del piano terreno, sede della ex banca, sarà ripulita dalle controsoffittature in gesso che stridevano con la storia originaria del palazzo (costruito nella seconda metà dell’Ottocento dall’allora Banca Tiberina su progetto dell’ingegnere Luigi Beria e ricostruito post danneggiamenti della Seconda Guerra Mondiale) e diventerà un grande spazio eventi, arredato con moduli pensati per essere riconfigurati sulle esigenze. «Al piano interrato – proseguono i progettisti - saranno al contrario conservati in uno spazio museale i caveaux e le cassette di sicurezza dell’istituto bancario, a memoria del passato». La biblioteca oltre a rappresentare un patrimonio per la cultura regionale e custodire volumi storici e rari, è strumento a servizio delle attività legislative del Consiglio.
«A Palazzo Lascaris - come spiega Francesco Leccese, responsabile tecnico e sicurezza - l’intervento di restauro coniuga il consolidamento strutturale e l’efficientamento energetico dell’edificio». Il rifacimento riguarda l’intero involucro: dalla copertura a tutte le orditure primarie (sostituite e rinforzate), dalla sostituzione di tutti i serramenti con taglio termico a quella degli impianti di caldaia, con l’integrazione di geotermico nonché la nuova installazione degli impianti di distribuzione interna del calore fino all’eliminazione di tutte le barriere architettoniche.
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Il restauro delle facciate sta consentendo il recupero delle parti murarie e dei decori originari: nell’atrio di ingresso o atrio delle carrozze, già ultimato, sono stati recuperati una serie di affreschi non visibili prima di questo cantiere.
Aggiornamento del 25 ottobre 2024:La 3+ Progetti Srl, in nome e per conto del Raggruppamento di Professionisti, precisa che il progetto relativo alla nuova Biblioteca del Consiglio della Regione Piemonte, da insediarsi presso la ex sede del Banco di Sicilia, è stato redatto dal Raggruppamento Temporaneo di Professionisti così formato: 3+Progetti S.r.l. Società di Ingegneria, DAP studio Elena Sacco/Paolo Danelli, Projema Engineering S.r.l., Arch. Paolo Gasparoli.
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