Innovazione

Così l’Ia cambia le auto e la loro gestione

di Claudia La Via

Mercedes Cla porta al debutto Mb.Os dotato di integrazione con ChaptGpt4 e Google Gemini

2' di lettura

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Migliorare l’efficienza, pianificare la manutenzione, valutare la sicurezza dei veicoli e identificare percorsi ottimali: queste le priorità su cui i fleet manager hanno investito negli ultimi anni, integrando telematica e tecnologia avanzata. Oggi, l’Intelligenza artificiale (Ia) spinge oltre questi obiettivi, affiancando la gestione operativa e offrendo soluzioni su misura per guidatori e gestori . Grazie all’Ia generativa (GenAI), i veicoli non si limitano più solo a segnalare la propria posizione, ma interpretano segnali, rispondono agli stimoli e interagiscono in tempo reale con l’ambiente.

L’Ia a bordo, con dashcam intelligenti, consente l’analisi in tempo reale delle immagini per valutare i danni ai veicoli. I sistemi di analisi basati sulla GenAI, stima Octo Telematics, raggiungono un’accuratezza superiore al 90% nella valutazione dei danni e riducono del 50% i tempi di perizia. Un esempio concreto è la piattaforma MyGeotab di Geotab, con due moduli dedicati a sicurezza e manutenzione, che sfruttano IA e analisi dei dati per una strategia predittiva, mentre la funzione “Gestione degli ordini”, presente sulla piattaforma, riduce i tempi di fermo per la manutenzione. Altro vantaggio è il calcolo preciso del rischio assicurativo. Il tool DriveAbility Score di Octo Telematics, per esempio, valuta con accuratezza il rischio per conducenti e veicoli. Secondo l’azienda, questi modelli migliorano di dieci volte la capacità di distinguere tra guidatori prudenti e rischiosi, prevedendo frequenza e gravità degli incidenti. Per le assicurazioni, significa poter applicare premi più equi, con sconti fino al 70% per chi guida in sicurezza.

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A cavalcare l’onda dell’AI sono anche le case automobilistiche che, secondo l’Osservatorio Auto e Mobilità della Luiss Business School, entro il 2030 investiranno 70 miliardi di euro nell’Intelligenza artificiale. Stanno già arrivando le prime soluzioni concrete, oltre al “classico” ChatGpt di bordo. Per esempio la nuova Mercedes CLA ha fatto debuttare il nuovo MB.OS, un avanzato sistema potenziato dall’IA che equipaggia ogni veicolo con un super computer collegato al Mercedes-Benz Intelligent cloud e sfrutta Gemini e ChatGpt4 anche per migliorare la resa di Hey Mercedes, mentre il Gruppo Stellantis sta collaborando con la Mistral AI per creare un assistente di bordo con intelligenza artificiale capace di comunicare in tempo reale. Il futuro dell’AI per le flotte, però, si spinge ancora oltre, con la possibilità di disintermediare i dati e creare “gemelli digitali” dei fleet manager, che saranno così affiancati nella gestione operativa e progettuale della propria flotta riducendo al minimo errori, rallentamenti o criticità. In una parola, migliorando il total cost of ownership del parco auto.

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