Così le carte da gioco sopravvivono al web
La trevigiana Dal Negro con il tempo ha diversificato l’attività con l’introduzione di giochi da tavolo e con attività per la prima infanzia
di Barbara Ganz
4' di lettura
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In un mondo digitale e sempre più connesso, e dove il web assorbe una quantità crescente di tempo, le carte da gioco rappresentano una bolla che non viene toccata. Anzi, cresce.
A Treviso un nome storico è quello della Dal Negro, fondata nel 1928 e tuttora guidata dalla famiglia che le ha dato il nome. Conosciuta principalmente per le carte da gioco, ha con il tempo diversificato la propria attività con l’introduzione prima dei classici giochi da tavolo, poi con i giochi per la prima infanzia, «sempre con l’intento di fornire prodotti pensati per mantenere vivi i valori della convivialità e della socialità», spiegano in sede a Carbonera (Treviso), dove si trova anche l’impianto produttivo e lavorano in tutto 48 persone.
Dal 2018 -guardare al periodo precedente la pandemia consente di andare oltre l’impatto del Covid-19 sulle dinamiche di mercato, dato l’inevitabile aumento degli eventi in famiglia e la ricerca di momenti di aggregazione e svago - il fatturato segna +2,5% ogni anno.
Merito anche dell’export dei prodotti - principalmente carte da gioco, ma non solo - che prendono la strada di Paesi come Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Paesi del Nord Europa (Paesi Scandinavi e Baltici) e Turchia. L’obiettivo è attivare a esportare il 20% nel 2023. Se le carte da gioco - le più vendute includono il Ramino San Siro, il Burraco e le carte regionali come le Trevisane, Piacentine e Napoletane - rimangono il prodotto di punta dell’azienda con una quota di oltre il 65% sul totale del fatturato, una fetta importante dell’attività (13,2%) è legata alla produzione e vendita di giochi educativi per bambini, distribuiti grazie anche a una rete di 1.500 rivenditori tra negozi di giocattoli tradizionali, librerie, tabaccherie, cartolerie, grossisti e grande distribuzione su tutto il territorio nazionale. A questi si è aggiunto lo shop online, cresciuto in pandemia,ma aperto fin da prima con una formula di semplice utilizzo.
Quanto alle carte, nelle tipologie più conosciute non sono destinate solo al consumatore finale e per il gioco professionale, ma anche a progetti esclusivi ed edizioni limitate realizzate per brand come Prada e Orient Express. Una delle ultime novità è “Chef - piatti italiani”, un gioco dinamico in cui si cerca di completare un menu composto da antipasto, primo, secondo, contorno, dolce e bevanda: richiede strategia e rapido pensiero logico.


