Quanto valgono le promesse mancate di Apple sull’Ai?
di Alessandro Longo
di David Leavitt
7' di lettura
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Chi tra Donald Trump e Joe Biden sarà il 46° presidente degli Stati Uniti? Il voto del 4 novembre coincide con un'emergenza globale inedita che marca i contorni di un Paese sempre più complesso e dalle contraddizioni a volte poco leggibili, in particolare per noi cittadini del Vecchio Continente. Così abbiamo chiesto ad alcuni osservatori “speciali” di restituirci la loro analisi di quello che sta accadendo per provare a comprendere ciò che è ma soprattutto ciò che sarà. Si tratta di scrittori come nel caso di Ben Lerner, di David James Poissant, di Joe R. Landslale e di David Leavitt. Di musicisti: Sufjan Stevens. Oppure di un'artista visiva qual è Martha Rosler. Alla loro voce abbiamo aggiunto i nostri approfondimenti a partire da quello sullo stato della sanità americana di Emanuele Bompan che firma anche questo pezzo sul peso nelle urne delle scelte in materia di politica ambientale. O l'analisi di un politologo di fama internazionale come Francis Fukuyama. Un viaggio che come tutti i viaggi è fatto di incontri e di scoperte che si aggiungono chilometro dopo chilometro. Ad ogni tappa un arricchimento.
Quello che segue è il breve resoconto di un episodio che recentemente ha scosso il mondo della poesia americana. Visto che si tratta di un ambiente molto circoscritto,l'evento ha avuto una copertura mediatica piuttosto ridotta. Ma spesso sono proprio le storie minute, quelle che ricevono meno attenzione, a insegnarci di più. Racconterò questa storia in forma cronologica, per cercare di renderla più comprensibile.
12 ottobre 1912. Harriet Monroe fonda a Chicago il mensile Poetry. Pur pubblicando solo testi in versi, saggi sulla poesia e recensioni di raccolte poetiche, la rivista si afferma rapidamente, insieme a The New Yorker e The Atlantic, come uno dei periodici in grado di lanciare la carriera di uno scrittore. Tra le poesie che sono comparse per la prima voltasulle pagine di Poetry nei 108 anni successivi ci sono Il canto d'amore di J. Alfred Prufrockdi T. S. Eliot, Febbre a 40° di Sylvia Plath, Voltaire a Ferney di W. H. Auden e le traduzioni in inglese di 20 gennaio o 30 anni e Proda di Versilia di Eugenio Montale.
Dopo la morte di Harriet Monroe, nel 1938, il ruolo del direttore passa di mano undici volte. E tutte le volte viene affidato a un uomo.
Novembre 2002
Ruth Lilly, erede del colosso farmaceutico Lilly, lascia 200 milioni di dollari alla Poetry Foundation, casa madre di Poetry, che diventa una delle organizzazioni letterarie non-profit più ricche al mondo.