Tra emancipazione digitale e difesa dei diritti
di Paolo Benanti
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Circa 8.000 dipendenti sono tornati ad animare le aree di assemblaggio. Inizialmente, è ripartita la produzione della Golf: su un turno solo, con capacità ridotta e un ciclo dai tempi più lunghi. Sempre a Wolfsburg, domani mercoledì 29 aprile, riprenderà anche la costruzione delle Volkswagen Tiguan e Touran, e della SEAT Tarraco.
Nelle prossime settimane, poi, ripartiranno progressivamente le operazioni su più turni. Lo scorso 23 aprile, la Volkswagen aveva riavviato gradualmente la produzione dell' elettrica ID.3 presso lo stabilimento di Zwickau, anche lì con capacità ridotta e tempi più lunghi.
La ripresa progressiva permetterà di stabilizzare le catene di approvvigionamento dei tanti fornitori, per la maggior parte tedeschi ma anche internazionali, che hanno ripreso le loro attività. In tutti gli stabilimenti Volkswagen, le misure per proteggere la salute dei lavoratori sono state rafforzate in modo significativo.
Per lo stabilimento di Wolfsburg si attende una produzione di circa 1.400 vetture nella prima settimana. In quella successiva, il numero dovrebbe crescere a oltre 6.000 unità, grazie alla ripresa delle operazioni su più turni: si tratta del 40% circa della capacità produttiva prima dell'emergenza Coronavirus.
Il riavvio progressivo della produzione è in linea con la disponibilità attuale di componenti, severamente condizionata dalla pandemia, dalle restrizioni governative in Germania ed Europa, dallo sviluppo dei mercati di vendita e dalle modalità operative delle fabbriche. Circa il 70% dei Concessionari tedeschi ha già riaperto i propri saloni, quindi anche le consegne ai Clienti potranno riprendere.