Tra emancipazione digitale e difesa dei diritti
di Paolo Benanti
di Sara Monaci
2' di lettura
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In Lombardia i prezzi dei tamponi per la rilevazione del coronavirus hanno raggiunto la media di 120 euro, e nessuno si ricorda praticamente più della delibera del 12 maggio scorso, che invitava i privati a non superare il tetto dei 62,89 euro. Un consiglio, non una imposizione. E per questo disatteso dalle strutture ospedaliere, sia pubbliche che private.
Un problema non da poco, visto che ormai nelle ultime settimane non si può più parlare di libera scelta dei cittadini: il sistema pubblico fa fatica a garantire la prestazione e ha allungato notevolmente i tempi di risposta.
Le Ats (le agenzie per la tutela della salute) suggeriscono ormai ai cosiddetti ”contatti stretti” di positivi, se privi di sintomi, di non fare più l’esame dopo i 10 giorni di isolamento, ma di preferire la quarantena di 14 giorni. Chiaro segno che il sistema pubblico non riesce a sostenere la domanda - ne sono prova anche i siti che spesso vanno in tilt - e capita che chi è costretto a casa dalla malattia si trovi costretto a rivolgersi alle strutture private.
Ecco qualche esempio dei costi nelle strutture private. Il gruppo Synlab propone il tampone a 70 euro più 15 euro di prelievo, l’Humanitas per 75 euro, il San Raffaele per 92 euro, l’Auxologico per 90 euro, la Multimedica per 125 euro (promettendo di dare una risposta in sole 24 ore), il gruppo Sant’Agostino per 80 euro, il Centro Polisalute per 100 euro e il gruppo San Donato a 92 euro. Euromedica lo offre per 80 euro, ma se fatto a domicilio si arriva a 160 euro con punte fino a 200 euro. Il Cdi lo fa per 120 euro ma sottolinea di non farlo a domicilio.
Oltre ai privati, ci sono anche ospedali pubblici che utilizzano il doppio canale, quello del sistema sanitario nazionale e quello a pagamento: al Santi Paolo e Carlo è possibile fare un tampone senza richiesta del medico curante pagando 70 euro; al Niguarda per 90 euro. Risposta assicurata generalmente entro le 48 ore.
Talvolta la via privata, in questa fase, è l’unica che assicura un risultato rapido. In questi ultimi giorni si stanno diffondendo i tamponi rapidi, che potrebbero modificare tempi di attesa e i costi, vediamo cosa accadrà. Per ora il guadagno dei privati sui tamponi è notevole.