Coronavirus: pochi controlli negli Usa, Trump si prepara al peggio
Il presidente Trump ostenta sicurezza, ma il paese si prepara al peggio. La responsabile dell’Agenzia sulle epidemie si aspetta una diffusione elevata del virus Covid-19
dal nostro corrispondente Riccardo Barlaam
3' di lettura
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NEW YORK - In un clima surreale Donald Trump visita il Taj Mahal e viene salutato da un bagno di folla in India. Mentre a Wall Street si registrano le peggiori sedute dell’anno. Un’ondata di vendite da panico per il coronavirus diffuso ormai in 25 paesi.
Su Twitter il presidente cerca di spandere ottimismo: «Il coronavirus è sotto controllo negli Stati Uniti». Il vaccino per curarlo «è molto vicino». E il mercato azionario «comincia a sembrare molto bello per me».
Ma non si governa con i tweet, dicono i suoi detrattori. I democratici al Congresso attaccano l’amministrazione per i ritardi e la sottovalutazione dei pericoli di diffusione del virus Covid-19. Trump non ha seguito l’esempio di Obama nella crisi di Ebola, scegliendo un collaboratore alla Casa Bianca per coordinare le risposte del governo all’emergenza.
Negli Stati Uniti la crisi non è ancora scoppiata perché non si fanno i controlli. Con i costi elevati del sistema sanitario, gli americani si recano dal medico o al pronto soccorso solo se davvero stanno male. La sensazione è che nelle grandi aree urbane come New York, Los Angeles o San Francisco il virus covi sotto la cenere.
Risorse inadeguate
I casi di coronavirus confermati in cittadini americani sono finora 53: i turisti contagiati sulla nave da crociera Diamond Princess ferma in Giappone, a cui vanno aggiunte le 18 persone che nella sola giornata di lunedì sono risultate positive ai test, secondo i dati del Centers for Disease Control and Prevention (Cdc).
Nancy Messonnier, direttrice della divisione epidemie e malattie respiratorie del Cdc, ha lanciato l’allarme. L’agenzia federale si aspetta una diffusione elevata del virus negli Stati Uniti e ha invitato aziende, scuole e comunità americane a prepararsi per potenziali focolai: «Ci aspettiamo la diffusione del coronavirus nel paese. Il punto è solo capire quando».


