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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
Ascoltalo oradi Aldo Bottini e Giampiero Falasca
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In sei regioni lo smart working si può attivare senza accordo scritto e l’informativa sulla sicurezza del lavoro può essere assolta anche tramite una semplice email, utilizzando la documentazione resa disponibile sul sito dell’Inail: questi alcuni punti importanti contenuti in un nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri messo a punto ieri e relativi alla disciplina transitoria del lavoro agile per i territori interessati dall’allarme coronavirus.
Il nuovo testo porta un importante chiarimento in merito all’ambito di applicazione della disciplina semplificata: questa si può utilizzare non solo nella cosiddetta zona rossa (i 1o comuni lombardi e l’unico veneto individuati come focolaio del contagio e oggetto di provvedimenti restrittivi del governo) ma anche in tutte le Regioni a rischio, cosiddetta zona gialla, che vengono elencate espressamente (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria).
Per tutti i rapporti di lavoro subordinato che si svolgono all’interno di questi territori, il Dpcm prevede la possibilità di attivare la modalità “agile” di svolgimento del rapporto anche in assenza di un accordo individuale.
La medesima attivazione semplificata dovrebbe essere possibile nei confronti dei lavoratori che prestano la propria attività al di fuori delle regioni elencate, ma che hanno all’interno di esse la residenza o domicilio. In altre parole, le aziende, ovunque abbiano sede, potranno “collocare” in smart working i lavoratori che provengono dalle regioni considerate a rischio dal decreto.
Nessun accordo