I consigli della Fiavet
Fiavet, la Federazione Italiana delle Agenzie di Viaggio e delle Imprese del Turismo, ha ricevuto la raccomandazione dal governo cinese di sospendere i tour turistici con destinazione Cina. Chi ha già prenotato un viaggio, può provvedere a un cambio di destinazione. Ogni anno sono ben 200.000 gli italiani che si recano in Cina solo per turismo. «In queste ore – ha detto Ivana Jelinic, presidente della Fiavet - sono in costante contatto con le autorità del posto». A Pechino sono state chiuse al pubblico la Muraglia Cinese e la Città Proibita, e anche a Shanghai sono stati presi provvedimenti simili. Si tratta dei luoghi maggiormente affollati dai turisti. «La situazione è mutevole – ha detto ancora Jelinic -. Gli operatori turistici, in caso di partenze imminenti e già programmate metteranno a disposizione dei clienti anche destinazioni alternative».
Per chi è già in Cina i consigli della Fiavet sono i seguenti: «Evitare luoghi di assembramento, dotandosi sempre di mascherina anche a causa dello smog in alcune città; consumare cibi rigorosamente ben cotti; mettersi in viaggio solo se si è in perfetta condizione di salute; non bere acqua dalle fontane ma solo da bottigliette ben sigillate; usare i disinfettanti per le mani; portare dietro sempre le medicine di uso comune. «Sia gli italiani che sono già in Cina – fanno sapere dalla Federazione – dovrebbero mettersi in contatto con i propri agenti di viaggio per fare con loro una valutazione immediata della situazione».
Astoi Confindustria Viaggi
L'Associazione che rappresenta il 90% del mercato del tour operating in Italia, da parte sua registra cancellazioni e un comprensibile calo di preventivi e di richieste per partenze e viaggi: «Ai clienti che avevano già effettuato prenotazioni per viaggi imminenti verso le aree interessate - spiegano - vengono proposte destinazioni alternative e, qualora si tratti di partenze future a medio o lungo termine, i clienti vengono invitati ad attendere l'evolversi della situazione».
No a viaggi fai da te
Il fai da te, quindi le prenotazioni dirette, «Espone a molti rischi, in particolare per i viaggi in Cina, dove la lingua inglese non è molto diffusa» ha detto ancora Ivana Jelinic. «È rischioso anche e soprattutto in condizioni di emergenza. Se si è soli ci si può imbattere in problemi di carattere oggettivo, come il voler spostare un volo per partenze anticipate. Nella maggior parte dei casi, chi segue il fai da te non pensa a stipulare una polizza sanitaria, che invece è già prevista nei viaggi organizzati dagli operatori turistici». In Cina la sanità è quasi tutta a pagamento e dunque l'assenza di polizze ad hoc può rappresentare un problema. «Il ruolo delle agenzie di viaggio – ha concluso la Jelinic - è importante anche in queste situazioni, perché si hanno maggiori garanzie che vanno dalle coperture assicurative alle informazioni in tempo reale su tutto».
Il messaggio della Farnesina
In queste ore, sul sito della Farnesina Viaggiaresicuri che va monitorato, è comparso l’avviso, di evitare tutti i viaggi nella provincia dell'Hubei, nella zona del focolaio del Coronavirus e di posticipare viaggi non necessari nel resto del Paese.
I consigli del Ministero della Salute
Anche il Ministero della Salute ha diramato tutta una serie di consigli sul virus cinese dove si legge che se nelle due settimane successive al ritorno da aree a rischio si dovessero presentare sintomi respiratori (febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie) a scopo precauzionale bisogno contattare il numero telefonico gratuito del Ministero della Salute 1500, indossare una maschera chirurgica se si è in contatto con altre persone, utilizzare fazzoletti usa e getta e lavarsi le mani regolarmente.
Per approfondire
● Virus cinese, la mappa del contagio
● Virus Cina, i consigli ai viaggiatori