Coronavirus: le comunicazioni di Aci Sport
Sono sempre state aggiornate e tempestive le comunicazioni di Aci Sport che in una nota del 24 febbraio ha rimandato le gare e manifestazioni automobilistiche organizzate sotto l'egida federale sul tutto il territorio nazionale ed in calendario dal 24 febbraio all'1 marzo 2020 sono rinviate a data da destinarsi. In seguito, in comunicato del 2 marzo ha sospeso e rinviato tutte le gare a data da destinarsi, tutte le manifestazioni all'interno della Zona Rossa (Bertonico; Casalpusterlengo; Castelgerundo; Castiglione D'Adda; Codogno; Fombio; Maleo; San Fiorano; Somaglia; Terranova dei Passerini; Vo') indicate dal decreto dove vige “la sospensione di manifestazioni, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso”. Anche per quanto riguarda le cosiddette Zone Gialle, Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto e nelle province di Pesaro e Urbino e di Savona sono sospese fino all'8 marzo e rinviate a data da destinarsi tutte le manifestazioni di automobilismo sportivo , sempre in base al decreto che prevede anche in questo caso “ la sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, sino all'8 marzo 2020, in luoghi pubblici o privati”.
Nelle altre zone le Gare senza Titolazione nazionale potranno essere svolte secondo calendario, ma ad esse non dovranno partecipare piloti o team provenienti dalle zone Rosse e Gialle. Gli organizzatori sono obbligati a controllare le zone di provenienza degli equipaggi. Sempre fino al giorno 8 marzo sono sospese e rinviate a data da destinarsi tutte le gare di qualsiasi disciplina Valide per un Titolo Nazionale.
Il 5 marzo, a seguito dell'entrata in vigore del Dpcm del 4 marzo 2020, Aci Sport ha precisato che fino al 3 aprile sono consentite le manifestazioni sportive tranne nei comuni della zona rossa solo se all'interno di impianti sportivi, solo a porte chiuse e, se all'aperto, esclusivamente senza la presenza di pubblico; in tale ultimo caso, gli organizzatori dovranno garantire l'assenza del pubblico ed informare la Prefettura competente per territorio ai fini del monitoraggio di cui all'art. 3 del citato DPCM. E gli organizzatori, attraverso personale medico, sono tenuti ad effettuare i controlli idonei al contenimento del Covid-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano.
Coronavirus: un danno per il motorsport e l'indotto
La voglia e l'adrenalina di iniziare la stagione, sicuramente non mancava. Ma il Covid-19 ha rimandato l'avvio della stagione sportiva. L'annullamento praticamente di tutte le gare in programma nel mese di marzo è un grosso danno soprattutto per quei soggetti che vivono di questo, senza escludere anche tutto l'indotto. Infatti, preparatori e meccanici ormai già pronti per l'avvio della stagione si sono visti fermare le attività e quindi anche gli introiti da esse provenienti. A questo si aggiunge anche il fatto che strutture ricettive e di ristorazione che, dopo le numerose prenotazioni, hanno ricevuto altrettante disdette.
Il Coronavirus è quindi un problema da prendere con la maggior serietà possibile, eliminarlo per poter tornare a praticare una vita normale nella quale l'economia ritorni a girare nel modo usuale.