Smart working, distanza tra le persone e scuole chiuse: cosa prevede il Dpcm sul coronavirus
Regole stringenti nel decreto per gli 11 comuni della zona rossa. Distanza di un metro fra le persone in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna
di Nicoletta Cottone
6' di lettura
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Italia divisa in tre zone nel Dpcm che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato. Via libera allo smart working in tutte le regioni, nel periodo di emergenza coronavirus. Fra le curiosità nei locali aperti al pubblico in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna va garantita la distanza fra visitatori di almeno un metro, il cosiddetto criterio droplet. Ecco le misure adottate per gli undici comuni della fascia rossa, per le tre regioni dove sono stati registrati il maggior numero di casi e per il resto del Paese.
GLI 11 COMUNI ROSSI
Divieto di allontanamento
Regole stringenti per gli 11 comuni della zona rossa. La prima è il divieto di allontanamento dal territorio comunale e il divieto di accesso, scattato in Lombardia in dieci località: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Codogno, Fombio, Malco, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e in un comune del Veneto, Vò. Negli undici comuni sono sospese le manifestazioni, gli eventi, le riunioni in luoghi pubblici e privati (culturali, ludiche, sportive o religiose).
Scuole, musei e luoghi di culto chiusi
Negli 11 comuni chiuse le scuole di ogni ordine e grado, quelle di formazione superiore, comprese le università. Si può partecipare ad attività formative svolte a distanza. Sospesi anche i viaggi di istruzione. Chiusi musei, luoghi di cultura e uffici pubblici. Sospesi anche i concorsi pubblici e privati negli undici comuni.
Mascherina per frequentare i servizi essenziali
Chiuse le attività commerciali, salvo quelle di pubblica utilità. Aperti, ma frequentabili solo indossando la mascherina, i pubblici servizi essenziali e gli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità (con modalità e limiti indicati dal prefetto). Sospesi i servizi di trasporto di merci e di persone, terrestre o ferroviario, nelle acque interne. Compresi i servizi pubblici locali, anche non di linea. Allo stop fanno eccezione solo i beni di prima necessità e quelli deperibili, con eventuali deroghe previste dai prefetti.
Sospese le attività di imprese
Sospese le attività lavorative per le imprese, escluse quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità, compresa l’attività veterinaria o quelle che possono essere svolte a domicilio o a distanza. Sarà compito del prefetto adottare misure per garantire l’allevamento di animali e la produzione di beni alimentari e quelle legate al ciclo biuologico di piante e animali.

