Misure per assicurare la liquidità delle imprese
Infrastrutture, ma non solo. Una componente di questo piano di rilancio dovrebbero essere le misure volte a garantire liquidità alle imprese, precondizione essenziale per aiutare le imprese in questa fase di transizione e criticità economica. Come noto, il credito bancario in Italia rimane selettivo se non modesto, in particolare per le Pmi, e il mercato dei capitali è ancora troppo poco sviluppato. Tra le soluzioni delineate da Confindustria, il potenziamento delle attività del Fondo di garanzia per le Pmi e la possibilità per le imprese - che si trovino in condizioni di comprovata e temporanea difficoltà, con cali di fatturato a due cifre e con l’obiettivo di tutelare le prospettive di continuità aziendale - di richiedere una procedura speciale che consenta loro di dilazionare, in un maggior lasso temporale (10 anni) rispetto a quello vigente, il pagamento dei debiti tributari, prima dell’avvio di azioni accertative o esecutive, senza applicazione di sanzioni.
Nuovo programma di semplificazioni
Un altro canale è l’avvio di un nuovo e vasto programma di semplificazioni, su base triennale, per liberare, attrarre e fidelizzare investimenti. In questa sede si indicano due linee prioritarie per le imprese: fisco e ambiente/energia.
Incentivi all’occupazione
La partita si gioca anche sul campo del lavoro. Nel documento Confindustria sottolinea la necessità di un disegno di incentivi all’occupazione giovanile che rafforzino, rispetto a quelli attualmente previsti, la probabilità per i giovani di “imparare lavorando” e poi stabilizzarsi in azienda. Lo strumento fondamentale per realizzare questo obiettivo è l’apprendistato.
Rilanciare gli investimenti privati
Infine, secondo l’associazione datoriale serve un piano di azioni volte ad attrarre, stimolare e rilanciare gli investimenti privati, italiani ed esteri (InvestItalia), che includa misure di carattere fiscale, societario e finanziario. L’idea è, anzitutto, di dare continuità e sistematicità all’impianto agevolativo vigente, attraverso un accurato potenziamento degli incentivi fiscali. Questa azione di rilancio degli investimenti non può poi prescindere da alcune misure dedicate specificamente al Mezzogiorno, a maggior ragione dopo la recente presentazione del Piano Sud 2030. In questa prospettiva, occorre rafforzare il credito d’imposta per gli investimenti nel Sud (orizzonte triennale e aumento fino a 20 milioni di euro del valore degli investimenti agevolabili.
Per approfondire:
● La Fed risponde al coronavirus: taglio dei tassi di mezzo punto
● Pil: nel quarto trimestre -0,3%, sull'anno +0,1%