Coronavirus: «Canali Rai al servizio delle scuole». Al via la nuova offerta per la didattica a distanza
In accordo con il ministero dell’Istruzione al via una nuova offerta per la didattica a distanza. «Rai sosterrà l’audiovisivo». Giù gli spot «ma lavoriamo per avvicinarci al budget»
di Andrea Biondi
5' di lettura
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La Rai ha avuto una reazione all’emergenza «rapida» e in questo momento ha dimostrato ancora di più «la sua centralità». Fabrizio Salini, amministratore delegato della Rai, rivendica in questa intervista al Sole 24 Ore lo sforzo della Tv pubblica in questa delicata fase di emergenza legata al Covid-19. E sull’offerta per le scuole si appresta a giocare il suo asso: una nuova offerta per la didattica a distanza, in accordo con il ministero dell’Istruzione, «con lezioni in diretta per le scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado».
Dato per traballante negli ultimi mesi, messo sotto pressione dal cambiamento in corso d’opera della maggioranza di Governo con una Rai che non riesce a scrollarsi di dosso la vicinanza asfissiante della politica, Salini ha davanti a sé un anno abbondante di lavoro prima della scadenza del Cda. L’emergenza coronavirus – che con il Dl Cura Italia non ha portato nelle casse di Viale Mazzini 40 milioni che sono comunque attesi per lo sviluppo del piano industriale – pone nuove sfide alla tv pubblica. Che alla ripresa, dice Salini, si concentrerà nel supporto al settore delle produzioni audiovisive indipendenti: «Soprattutto quelle più piccole».
Ci voleva la crisi legata al coronavirus perché la Rai potesse ambire a essere riconosciuta come “centrale”?
La Rai è ed è sempre stata centrale. Una centralità derivante dall’essere servizio pubblico, dalla responsabilità del rivolgersi al Paese intero. Ma mai come in questo periodo questa centralità, me lo lasci dire, la dobbiamo al lavoro di tutte le donne e gli uomini della Rai che in una situazione così drammatica e complessa continuano a garantire non solo il lavoro ordinario, ma anche una grande ricchezza dell’offerta.
C’è chi riconosce che tanto è stato fatto dalla Rai ma anche chi sostiene che in termini di offerta culturale o per le scuole si poteva fare meglio.
La nostra reazione all’emergenza è stata rapida. Abbiamo ampliato gli spazi informativi, assicurando una copertura da servizio pubblico. L’informazione delle testate regionali si sta rivelando ancor più preziosa per la particolarità della situazione. E poi l’offerta per i ragazzi, con contenuti inediti: da “Diario di casa” alla didattica con una programmazione divisa per materie su Rai Scuola, sul canale 146. Altre produzioni stanno partendo, tra cui una dedicata agli studenti che affrontano la Maturità e un programma live per ragazzi, anche questo totalmente nuovo, di 3 ore al giorno, dal lunedì al venerdì. E siamo pronti da subito con una novità.
Quale?
Dalla prossima settimana, in accordo con il ministero dell’Istruzione inizierà un percorso di didattica a distanza con lezioni in diretta per le scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado. Comunque, se parliamo di offerta culturale, in questo periodo l’abbiamo diffusa tra i canali di Rai Cultura, come il pomeriggio di Rai Storia, Rai3 e i siti con l’immenso archivio delle Teche. E ancora i libri, il teatro e la musica di Radio Rai, le opere del Teatro alla Scala.


