Climate change

Copernicus: luglio 2026 il secondo più caldo registrato in Europa occidentale

La temperatura media dell’aria superficiale nella regione è stata di 22,48 °C, 2,53 °C al di sopra della media del periodo 1991-2020

foto simbolica - letto prosciugato del fiume, lunedì 10 agosto 2026. (Foto AP/Antonio Calanni)      Associated Press/ LaPresse Solo Italia e Spagna APN

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Luglio 2026 è stato il secondo luglio più caldo mai registrato nell’Europa occidentale. La temperatura media dell’aria superficiale nella regione è stata di 22,48 °C, 2,53 °C al di sopra della media del periodo 1991-2020, solo leggermente inferiore al record stabilito nel luglio 2006.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Lo riporta il servizio Copernicus per il Cambiamento climatico nel suo ultimo bollettino climatico mensile.

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L’ondata di calore ha interessato la regione durante la prima metà di luglio e nuovamente verso la fine del mese.

La Francia ha registrato il suo luglio più caldo di sempre, con un’anomalia di +3,8 °C, aggiunge il centro satellitare Ue.

Francia e siccità

Secondo l’Osservatorio europeo sulla siccità (EDO), a metà luglio 2026 oltre l’85% del territorio nazionale era soggetto a condizioni di allerta o avviso di siccità, rispetto a circa il 65% nello stesso periodo del 2025 e a meno del 2% nel 2024, un’estate in cui la siccità non era stata diffusa. Queste immagini a colori naturali di Copernicus Sentinel-3 illustrano tale contrasto. Nell’immagine a destra, acquisita l’8 agosto 2026, i toni del beige e dell’ocra dominano il paesaggio dalla costa atlantica alle pianure settentrionali, mentre le aree più verdi sono per lo più limitate alle foreste e alle zone montuose. In quella centrale, acquisita il 12 agosto 2025, aree di colore marrone chiaro si estendono nella parte occidentale del paese e nel bacino di Parigi. Nell’immagine a sinistra, acquisita l’11 agosto 2024, prevalgono i toni del verde, offrendo un chiaro punto di riferimento. L’EDO, parte del Servizio di gestione delle emergenze di Copernicus (CEMS), fornisce un monitoraggio sistematico e aggiornato della siccità in Europa, a supporto dell’allerta precoce, della valutazione dell’impatto e delle decisioni relative alla gestione delle risorse idriche. ANSA/Unione Europea, immagini Copernicus Sentinel-3

Aubac: a Roma l’estate più calda degli ultimi 25 anni

L’estate romana del 2026 è finora la più calda degli ultimi 25 anni. È quanto emerge dal bilancio del periodo compreso tra l’1 giugno e il 10 agosto, elaborato dall’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale (Aubac) sulla serie storica 2002-2026 della stazione meteorologica di Roma-Macao, rappresentativa del centro cittadino.

Con una temperatura media di 28,7 °C, il 2026 occupa il primo posto tra le 25 estati considerate.

È primo anche per temperatura minima media, pari a 23,2 °C, numero di giorni torridi con massime superiori a 35 °C, arrivati a 38, notti roventi con minime superiori a 25 °C, che sono state 23, e durata della sequenza ininterrotta di caldo intenso, giunta a 14 giorni.

Soltanto nella media delle temperature massime il 2026 si colloca al secondo posto: 34,5 °C, due decimi in meno rispetto ai 34,7 °C del 2022.

Non gli appartiene neppure la temperatura più alta registrata in una singola giornata, che rimane quella di 42,9 °C raggiunta nel 2023.

I dati satellitari di Copernicus mostrano anche le anomalie della temperatura media dell’aria superficiale in Europa nel luglio 2026, con un netto contrasto tra ovest ed est, con temperature ben al di sopra della media nell’ovest e al di sotto della media in gran parte dell’est e in alcune zone della penisola scandinava e della Finlandia.

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