Cooperazione Italia-Palestina: nasce l’ufficio regionale Cimea in Medio oriente
Tra le prime iniziative in campo c’è il rilascio di micro-credenziali per studenti palestinesi
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La cooperazione accademica italiana nei Territori palestinesi compie un primo passo concreto attraverso la collaborazione tra il Centro di informazione sulla mobilità e le equivalenze accademiche (Cimea) e L’An-Najah National University, uno dei principali atenei palestinesi. L’iniziativa punta a creare nuove opportunità formative per gli studenti palestinesi e a rafforzare la presenza del sistema universitario italiano nell’area.
Il progetto prevede la nascita dell’Ufficio regionale Cimea per il Medio Oriente, con sede presso l’ateneo palestinese, con l’obiettivo di servire l’intera regione attraverso attività di formazione avanzata, cooperazione accademica internazionale e sviluppo di strumenti innovativi per l’istruzione superiore. Tra le prime iniziative c’è il rilascio di micro-credenziali per studenti palestinesi.
Si tratta di certificazioni digitali che consentono di attestare competenze specifiche attraverso percorsi formativi brevi e flessibili. In questa attività Cimea mette a disposizione il sistema di certificazione e l’infrastruttura tecnica, mentre l’università palestinese sviluppa i contenuti accademici e formativi. L’iniziativa punta a sostenere la formazione di competenze innovative e professionali utili ai processi di ricostruzione e sviluppo del territorio palestinese.
L’accordo quadro
L’apertura dell’Ufficio regionale nasce nell’ambito di un accordo quadro sottoscritto tra le due istituzioni, finalizzato a rafforzare la collaborazione nei settori della ricerca, della formazione, dello scambio di competenze, dell’internazionalizzazione, del riconoscimento dei titoli, dell’innovazione digitale e del contrasto alle frodi accademiche. Obiettivo ultimo è dar vita a una piattaforma di cooperazione istituzionale orientata alla costruzione di nuove opportunità per studenti, ricercatori e istituzioni dell’intera regione mediorientale.
In linea con le parole della ministra Bernini
L’accordo rappresenta un segnale concreto dell’impegno italiano a rafforzare la cooperazione universitaria nei Territori palestinesi e ad ampliare progressivamente la presenza del sistema accademico italiano nell’area. Un percorso che guarda anche all’obiettivo indicato dalla ministra Anna Maria Bernini durante l’ultima edizione del Festival dell?Economia di Trento: dare vita, insieme al ministero degli Affari Esteri alla Protezione Civile, a un’università italiana a Gaza.
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