Usa, alla Convention dem l’assist di Biden a Harris: «Siete pronti a eleggere Kamala Presidente?»
Il discorso del presidente primo atto della Convention democratica di Chicago, per rivendicare i successi raggiunti e lanciare la candidatura della sua vice
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CHICAGO - Una giornata, la prima della Convention democratica a Chicago, per celebrare la natura senza precedenti della candidatura di Kamala Harris alla presidenza americana. La prima donna di colore, di origine afroamericana e indiana, dipinta quale portabandiera della lotta per i diritti civili, le liberta’, la qualità di vita dei ceti medi e popolari. Segnata non a caso da ovazioni convinte, accanto a quelle per il Presidente uscente Joe Biden, per Hillary Clinton, finora la politica statunitense arrivata piu’ vicina allo Studio Ovale.
E’ stato Biden a concludere la serata tra il caloroso tripudio dei delegati in piedi e introdotto dalla First Lady Jill Biden e dalla figlia Ashley. “Thank you Joe”, grazie Joe, le parole a lungo rimbombate nell’arena. Ma il Presidente uscente non ha perso tempo guardando alla missione politica davanti ai delegati e al partito: “Siete pronti a votare per la libertà’, per la democrazia. A eleggere Kamala Harris Presidente degli Stati Uniti?”, ha chiesto ottenendo in risposta un corso di Yes, si’, in risposta. “Abbiamo salvato la democrazia nel 2020 - ha detto riferendosi alla sua vittoria contro Trump tacciato di vocazioni autoritarie -. Dobbiamo farlo di nuovo nel 2024”. In chiusura, parole che sono sunate come un commiato: “America, ti ho dato il meglio di me”.
“Siamo in un momento raro nella storia, dove le decisioni che prendiamo influenzeranno il nostro futuro per decenni”, ha dichiarato scagliando un durissimo attacco a Donald Trump, bollato come portatore di divisioni e odio, a alla possibilita’ di una sua nuova vittoria a novembre. ”Abbiamo lavoro da fare - ha detto Biden - ma stiamo andando nella giusta direzione”, ha continuato rivendicando le iniziative della sua amministrazione, dalle infrastrutture alla sanità. e passando il testimone a Harris.
Prima ancora e quanto e forse più di lui è stata Hillary Clinton, ex Segretario di Stato, senatrice, First Lady e candidata alla Casa Bianca (sconfitta da Trump nel 2016) a elettrizzare i delegati convenuti allo United Center di Chicago. “Kamala ha il carattere, esperienza e visione e per guidarci portandoci avanti” ha detto. “Riportera’ il diritto d’aborto”. Soprattutto ha affermato: “Il futuro e’ arrivato, e’ il nostro momento”. Clinton ha posto fermamente Harris nell’ambito all’ascesa delle donne in politica. “Siamo cosi’ vicino a rompere una volta per tutte il piu’ duro, il piu’ alto dei glass ceiling”, quei tetti di vetro che discriminano le donne. Di Donald Trump d JD Vance, con ottimismo, ha aggiunto: “we have them on the run”, li abbiamo messi alle corde.
Non sono mancati altri momenti cruciali: su tutti la sorpresa di Kamala Harris salita sul palco a meta’ serata, verso le 8 locali, salutando i delegati tra ovazioni di “When we fight, we win”, quando lottiamo vinciamo. E in uno dei momenti piu’ drammatici, sul palco sono salite donne con tragiche esperienza dei divieti d’aborto che si sono diffusi nel Paese su spinta dei repubblicani più radicali, storie di stupri e di rischi di vita della madre. Simbolo delle liberta’ che i democratici accusano i rivali di voler eliminare. Il governatore dello stato del Kentucky Andy Beshear ha citato come nel suo stato un referendum abbia ribaltato simili divieti. Lui ha vinto la sua campagna per la rielezione focalizzandosi proprio sull’aborto.



