Contro il caldo senza split, nuove tecnologie per il raffrescamento intelligente
Dalla nebulizzazione (che allontana anche insetti e zanzare) all’ombreggiatura: grazie anche ai sistemi tech e ai materiali per costruire che abbattono il caldo, si moltiplicano le soluzioni per il refrigerio. Che non mandano in tilt elettricità e bollette
di Paola Guidi
3' di lettura
I punti chiave
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Il fresco è subito pronto, fuori e dentro casa, costa e consuma molto meno di un impianto di climatizzazione, in più distrugge zanzare e polveri senza nessun prodotto chimico e poi è realmente green. E’ il raffrescamento passivo e cioè il ricorso a tecniche antiche ma rivisitate con le nuove tecnologie smart made in Italy. Il primo step, il più importante è la nebulizzazione e poi l’ombreggiatura intelligente. La nebulizzazione è da anni e anni impiegata con successo all’aperto, anche sotto il sole, nelle verande e sotto gli ombrelloni, nei bar e nei ristoranti all’aperto, in piscina e in qualsiasi luogo, dove occorra abbattere di diversi gradi il caldo. Viene installata anche in spazi chiusi industriali e commerciali. E si basa su un principio fisico ben preciso: diminuire il caldo prima che, attraverso i muri, le porte e le finestre, entri in casa . Il che significa, in pratica, spendere molto molto meno e inquinare quasi niente rispetto al condizionamento.
Nebulizzare su misura
E’ un sistema che non va mai in tilt, è sempre pronto richiedendo solo acqua e una presa elettrica. Tramite appositi ugelli installati lungo un condotto vengono emesse ad alta pressione micro bollicine da 5-2 micron generate da una pompa elettrica. Nell’aria si crea una nuvola molto fredda (è la pressione che raffredda), che, evaporando per effetto del calore, subito abbassa la temperatura. Per avere un impianto sempre ben funzionante, occorre l’intervento di un tecnico specializzato in questo settore in grado di calcolare con precisione le dimensioni dello spazio da trattare e le condizioni ambientali per realizzare un sistema su misura. E solo se è su misura è possibile calcolare esattamente i tempi di funzionamento, la potenza della pressione, l’estensione e la direzione dei getti. Quanto alla manutenzione, a differenza del condizionamento, è molto semplice, e decisamente poco costosa. Non serve acquistare online apparecchi o impiantini già pronti; non saranno mai in grado di dare un costante e reale raffreddamento. Creano tutti aree di malsani ristagni e sgocciolii.
Dentro sì, ma per grandi spazi
L’evaporazione annulla quasi del tutto la presenza delle molecole d’acqua ma all’interno di un piccolo ambiente potrebbe crearsi dell’umidità ed è per questo che i tecnici consigliano questa tecnica per ambienti chiusi solo se particolarmente ampi. Di conseguenza solo, per esempio, in un grande loft potrebbe essere installata con ottimi risultati. La nebulizzazione non può sostituire, in grandi e caldi appartamenti esposti al sole, la climatizzazione ma può sicuramente ridurre il numero e la potenza dei climatizzatori poiché riduce il calore esterno. Che, grazie all’innovazione realizzata nel settore delle ombreggiature, è possibile ridurre ulteriormente creando aree protette dall’irraggiamento e dal riscaldamento solare con le pergole bioclimatiche. Si tratta di coperture che, a differenza dei pergolati, sono composte da lamelle frangisole di alluminio orientabili a mano o tramite un telecomando. Questo permette di regolare la luce, favorire il naturale riciclo dell’aria e, soprattutto, schermare molto bene gli UV e il calore. Le più efficienti sono le pergole addossate alla parete della casa che offrono un notevole risparmio energetico, consentendo di risparmiare sulla spesa del climatizzatore. Sono disponibili nelle misure, nei colori e nei materiale e nelle forme più diverse, così da ombreggiare qualsiasi superficie anche su terrazze e balconi di forme irregolari. E’ importante sapere che non occorre avere permessi comunali nè autorizzazioni, essendo strutture rimovibili. Ma comunque è consigliabile informarsi presso l’ufficio tecnico del Comune o affidarsi all’installatore che eseguirà il lavoro e che conosce di solito le norme dei locali regolamenti edilizi. Quanto ai costi un rapido confronto evidenzia il vantaggio del raffrescamento passivo. Per realizzare un impianto domestico di condizionamento, ogni split costa a partire da 500 euro (per ogni ambiente), occorre poi aggiungere il costo dell’installazione e della manutenzione (compresi i filtri, la manodopera eccetera). Per gli impianti a pavimento, ogni condizionatore split parte da 1.300 euro (per ogni ambiente) con oneri molto elevati per l’installazione e la manutenzione. Un impianto di nebulizzazione per uno spazio di 30-40 mq costa a partire da 1.200 euro, compresa l’installazione. La versione remotabile e con l’illuminazione poco di più 1300-1.500.
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