Lavoro

Contratto riscossione, da luglio scattano i primi aumenti

Incontro con i sindacati (Fabi, First, Fisac, Uilca e Unisin) sulle tempistiche per l’applicazione dell’accordo di rinnovo, in attesa dell’approvazione da parte delle assemblee

di Cristina Casadei

SEDE AGENZIA DELLE ENTRATE RISCOSSIONE  IMAGOECONOMICA

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

Dopo la sigla dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale e del contratto integrativo dei lavoratori dell’Agenzia delle entrate e riscossione, l’ente e i sindacati proseguono il percorso per mettere a terra quanto condiviso, in attesa che le assemblee dei lavoratori diano il via libera all’intesa che è stata raggiunta lo scorso 21 maggio. Cominceranno ufficialmente la prossima settimana per concludersi all’inizio di luglio.

Gli aumenti scattano da luglio

L’intesa di maggio aveva definito un aumento medio pari a 210 euro per il livello di riferimento ossia la terza area, terzo livello, che, insieme all’incremento del valore degli scatti di anzianità, porta l’incremento percentuale complessivo al 10%. In un incontro con Fabi, First, Fisac, Uilca e Unisin, l’Ente ha comunicato che a partire dalla mensilità di luglio saranno erogate le retribuzioni aggiornate sulla base dei nuovi valori tabellari e dei nuovi importi degli scatti di anzianità ed importo ex ristrutturazione tabellare previsti dal rinnovo contrattuale. Le novità in materia di orario di lavoro, che porteranno l’orario settimanale a 37 ore, diventeranno invece operative dal 1° agosto.

Loading...

Gli arretrati in ottobre

Secondo quanto spiegano i sindacati, sugli arretrati contrattuali l’Agenzia ha confermato che saranno riconosciuti con la mensilità di ottobre, una tempistica dovuta alla necessità di approfondimenti e verifiche tecniche sulle singole posizioni individuali, tenendo conto delle eventuali assenze a qualsiasi titolo intervenute nel periodo di riferimento, nonché di eventuali modifiche dell’inquadramento. Confermate, a partire da luglio, le nuove disposizioni sullo smart working fino a 9 giorni al mese e sui buoni pasto il cui importo resta confermato a 7 euro, ma sarà dato anche in smart working.

Quadri direttivi e part time

Sulle prestazioni aggiuntive dei Quadri Direttivi, è stato confermato che il ricalcolo sarà effettuato considerando il solo primo semestre del 2026, con conseguente riproporzionamento sia degli importi economici sia delle relative fasce orarie preesistenti per un valore dimezzato. Su questo tema però i sindacati si sono riservati di chiedere ulteriori chiarimenti.

Per i part time è stato sottoscritto un verbale che specifica che la riduzione oraria non sarà riparametrata sugli orari previsti dagli accordi vigenti, ma che, mantenendo invariata le ore di prestazione lavorative previste dai singoli part time, queste saranno rivalutate economicamente.

Il sistema incentivante

La documentazione illustrata dall’Ente ha evidenziato, secondo quanto spiega la nota sindacale, che i lavoratori di Agenzia delle Entrate-Riscossione hanno raggiunto, anche nel 2025, gli obiettivi assegnati e, in diversi ambiti, hanno superato i budget programmati. Per i sindacati, sebbene l’attuale impianto del sistema incentivante non sia stato oggetto di contrattazione, è necessario trovare un adeguato riconoscimento anche sotto il profilo economico. Proprio per questo hanno chiesto una rivalutazione del valore del premio del sistema incentivante, rimasto invariato da molti anni, affinché la crescita delle performance registrate trovi una valorizzazione economica. Una richiesta, questa, che non è stata accolta dall’Ente.

Il Vap

È stato confermato che il VAP del 2025 sarà erogato con la mensilità di giugno. Inoltre, in linea con quanto previsto dalle ipotesi di accordo sottoscritte, la tabella del VAP 2026, con erogazione nel 2027, sarà incrementata del 15%. Le parti hanno preso atto delle disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 che prevedono, per i premi di risultato oggetto di contrattazione collettiva e fino all’importo di 5.000 euro, l’applicazione di una tassazione agevolata pari all’1%, con evidenti benefici per i lavoratori interessati già per quelli in pagamento quest’anno.

La Polizza sanitaria

Sulla polizza sanitaria, pur in assenza della sottoscrizione definitiva del nuovo contratto assicurativo, l’Ente ha fornito una prima informativa sugli esiti della procedura di gara. L’aggiudicazione consentirebbe di conseguire miglioramenti tangibili su tutte le principali voci già presenti nel capitolato tecnico posto a base di gara, dai massimali, alle franchigie, alle soglie minime di accesso alle prestazioni, per rendere la copertura sanitaria maggiormente fruibile e vantaggiosa per le persone. Resta esclusa l’estensione delle coperture ai familiari non fiscalmente a carico.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti