Efficienza energetica

Conto termico, per le domande in attesa una proroga di 40 giorni

Una nota del Gse ufficializza la riapertura. Chi ha chiuso i lavori avrà più tempo per le istanze

di Giuseppe Latour

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Il Conto termico 3.0 ripartirà lunedì prossimo alle 12, dopo cinque settimane di stop. Lo ha comunicato ufficialmente ieri il Gestore dei servizi energetici (Gse) in una nota che ha confermato le anticipazioni dei giorni scorsi, quando la data del 13 aprile era già stata indicata proprio dall’amministratore delegato del Gse, Vinicio Vigilante.

Bisogna ricordare che il 3 marzo scorso il Gse ha comunicato che «a seguito dell’elevato numero di richieste pervenute nei primi giorni di apertura del portale del Conto termico 3.0», si è resa necessaria «la sospensione temporanea della presentazione di nuove richieste di incentivo».

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Il contatore, infatti, era arrivato precisamente a ben 1.298 milioni di euro richiesti, soprattutto per una misura: quella che offre ai Comuni con meno di 15mila abitanti incentivi fino al 100% delle spese ammissibili per la riqualificazione energetica di edifici pubblici.

È stato, allora, necessario un periodo di stop per valutare queste richieste e misurare il loro impatto effettivo sul 2026 (molte, infatti, hanno una durata pluriennale).

Accesso al contributo

Ora tutto è pronto per la riattivazione del contributo che premia lavori di efficientamento energetico e apparecchi come pompe di calore, sistemi ibridi e solare termico. Con la nota, oltre alla data, sono stati indicati diversi dettagli importanti sulle nuove modalità di accesso al contributo. Il portale per la presentazione delle richieste «relative al Conto termico 3.0» riaprirà, infatti, «per l’invio delle istanze - esclusivamente in accesso diretto - per privati, imprese, Enti del Terzo settore e pubbliche amministrazioni». Questo vuol dire che tutti i potenziali beneficiari del contributo restano in lizza per avere accesso ai fondi: si tratta di 900 milioni di euro annui, 500 milioni a privati e imprese e 400 milioni alla Pa. Non era scontato.

Al momento del blocco di un mese fa, infatti, molti avevano temuto che la riattivazione del contributo avrebbe escluso qualcuno.La cattiva notizia, però, è che sarà disponibile soltanto l’accesso diretto. Questo vuol dire che resterà ancora sospesa la modalità di prenotazione delle risorse.

C’è una differenza fondamentale tra le due. Mentre l’accesso diretto viene richiesto alla conclusione dei lavori, la prenotazione è possibile per lavori ancora da avviare o in corso di realizzazione, ed è riservata alle pubbliche amministrazioni e agli enti del Terzo settore.

Proroga per domande in attesa

Proprio sull’accesso diretto c’è un’altra novità molto rilevante. «Con la riapertura del portale - dice la nota del Gse - sarà inoltre prevista la proroga dei termini per l’invio delle istanze la cui scadenza ricadeva nel periodo di sospensione».

Si tratta di un riferimento alla procedura che prevede l’invio della richiesta di contributo entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Dal momento che il portale è stato chiuso per circa un mese, in qualche caso questi termini sono decorsi senza possibilità di fare domanda. Per questo motivo arriverà una proroga, che dovrebbe essere di 40 giorni, anche se la nota non lo comunica ufficialmente.

Il Gse spiega, ancora, che «per le imprese resta disponibile, all’interno del portale, l’apposita funzionalità per la presentazione della domanda per la valutazione preliminare imprese». E che «ulteriori informazioni saranno comunicate nel corso dei prossimi giorni anche tramite specifiche Faq». Il 15 aprile, in questo quadro, «sarà pubblicato nella sezione dedicata il catalogo degli apparecchi prequalificati».

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