Continua il trend positivo del lavoro in Lombardia
Nel secondo trimestre 2022, è aumentato il numero degli occupati che si porta a un passo dai dati pre-pandemia. Il tasso di occupazione è al 68,3 per cento
di Flavia Carletti
3' di lettura
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Continua a crescere il numero degli occupati in Lombardia, avvicinandosi ai livelli pre-Covid. Nel secondo trimestre del 2022, gli occupati sono arrivati a 4 milioni e 439 mila unità, in aumento di 115mila posizioni rispetto allo stesso periodo del 2021. Prosegue quindi la fase positiva del mercato del lavoro regionale iniziata nel secondo trimestre 2021, anche se mostra un lieve rallentamento rispetto all’incremento già registrato nei primi tre mesi dell’anno. Il recupero dei livelli pre-Covid appare comunque quasi completato: mancano solo 30mila occupati per tornare ai valori del 2019. È quanto emerge dal rapporto di Unioncamere Lombardia, realizzato sulla base delle stime e dati Istat e Inps relativi al periodo aprile-giugno 2022. «I dati positivi sono segno della stabilità e del potenziale del nostro sistema economico produttivo, messo però a rischio dai costi energetici; continueremo a esprimere il nostro potenziale offrendo opportunità di lavoro solo se l'intervento dell'Europa sul tema energetico ci sarà e sarà immediato ed efficace», ha commentato l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi.
Il tasso di occupazione regionale supera la media italiana
Nel dettaglio, il tasso di occupazione regionale si attesta al 68,3%: un livello nettamente superiore alla media nazionale (60,5%) e in crescita di quasi due punti su base annua. Tuttavia, in Lombardia, a differenza del dato complessivo italiano, non sono ancora del tutto recuperati i valori pre-pandemia – a causa del diverso andamento del denominatore del tasso di disoccupazione - la fascia di popolazione in età lavorativa dai 15 ai 64 anni – la cui diminuzione meno marcata che nel resto d’Italia influisce sull’indicatore complessivo. Nel trimestre, si conferma la fase di maggior incremento della componente maschile della forza lavoro (+3,4% gli occupati su base annua), trainata dall’andamento positivo dei settori dell’industria (+6,5%) e delle costruzioni (+5,6%). Più lenta, invece, la crescita dell’occupazione femminile (+1,7%), anche per via del primo calo - dopo un anno di segni positivi - registrato dal comparto dei servizi diversi dal commercio (-0,5%). Si assiste così a un aumento del divario di genere nella popolazione lavorativa.
In calo la disoccupazione e la cassa integrazione
La disoccupazione è scesa al 5%, riportandosi sui livelli del 2019. Inoltre, la crescita degli occupati spinge al rialzo il tasso di attività (71,9%), che misura la partecipazione della popolazione al mercato del lavoro, in crescita di 1,2 punti su base annua e ormai prossimo anch’esso ai valori del pre-Covid. Il periodo aprile-giugno 2022 mostra, come visto, ancora segnali di crescita, tuttavia, si registra un rallentamento rispetto ai primi tre mesi dell’anno. Il saldo positivo tra assunzioni e cessazioni è di +53mila contratti e su base annua la crescita è pari a +137mila posizioni lavorative (il valore del primo trimestre era +154mila). Si rafforza il contributo positivo della componente a tempo indeterminato (+51mila posizioni) grazie alla crescita delle trasformazioni con la loro stabilizzazione. «Il rafforzamento del tempo indeterminato rappresenta un fatto molto positivo e segnala una fase ormai consolidata di crescita dell’occupazione che amplia gli organici delle imprese. Resta da vedere quale sarà l’impatto dei costi di produzione ed energia sui prossimi dati trimestrali», ha commentato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia. In forte calo la Cassa Integrazione anche se resta ancora superiore ai valori pre-Covid: diminuiscono dell’87% le ore autorizzate. Scendono tutte le componenti della Cig tranne quella straordinaria, che torna in crescita del +34,5 per cento.



