Orsini: «Se conflitti arrivano a fine anno andremo in recessione». Giorgetti: «Stabilità finanziaria presupposto crescita e sicurezza»
Il ministro dell’Economia è intervenuto alla conferenza di apertura del Salone del Risparmio. Il presidente di Confindustria: «Se arriviamo con il petrolio a 140 dollari a fine anno si genereranno 21 miliardi in più di costo dell’energia per le nostre imprese»
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«La stabilità finanziaria è presupposto fondamentale della crescita e della sicurezza economica nazionale». Così il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, intervenendo alla conferenza di apertura del Salone del Risparmio, al via oggi, martedì 5 maggio, a Milano. Per Giorgetti, inoltre, «il fatto che il nostro Paese abbia conquistato fondamentali più solidi nel quadro macroeconomico ci ha permesso di guadagnare margine di azione per contenere l’impatto del mutato contesto globale».
Giorgetti: pronti a intervenire per proteggere i redditi delle famiglie
«Se le condizioni lo richiederanno - ha chiarito il ministro dell’Economia - siamo pronti a intervenire per proteggere i redditi delle famiglie e la liquidità delle imprese, sarebbe irresponsabile non farlo perché i danni sarebbero ingiusti e inaccettabili. Mi auguro che su questo ci sia condivisione a livello europeo e il governo sta lavorando a Bruxelles in questa direzione», ha aggiunto.
Orsini: «Se conflitti arrivano a fine anno andremo in recessione»
Al Salone del risparmio è intervenuto anche il presidente di Confindustria Emanuele Orsini. «Attualmente le imprese lavorano in uno scenario di grande incertezza - ha sottolineato Orsini -: il nostro ufficio studi ha elaborato tre scenari diversi e, tra questi, se arriviamo con le guerre fino a fine anno andremo in recessione». «Come imprenditori dobbiamo sempre essere fiduciosi della qualità dei nostri prodotti e sulla capacità di resilienza enorme delle nostre aziende, ma se arriviamo con il petrolio a 140 dollari a fine anno si genereranno 21 miliardi in più di costo dell’energia per le nostre imprese: il costo energia è uno dei capitoli principali da risolvere», ha aggiunto il presidente dell’assiciazione datoriale.








