Le assemblee che dovessero coinvolgere persone impossibilitate a partecipare perché provenienti da zone in cui siano in atto le misure di contenimento sarebbero comunque da evitare, perché la delibera assembleare sarebbe probabilmente annullabile.
Del resto le ordinanze delle Regioni hanno già vietato le riunoni di qualunque tipo, quantomeno in Lombardia: «sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico;». Analoghi i divieti in Veneto, Piemonte e Friuli Venezia Giulia, ; molto simile l’ordinanza in Emilia Romagna, che ha però specificato, rispondendo a Confabitare, che le assemblee di condominio non rientrano nelle «riunioni vietate». Meno restrittive (non parlano di riunoni in lughi privati) le ordinanze in Liguria e nelle province autonome di Trento e Bolzano. La Regione Val d’Aosta, unica di tutto il Nord Italia, alle 22 di domenica 23 febbraio apriva il suo sito con il carnevale storico.
In Lombardia,Veneto, Piemonte, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia vanno quindi rinviate tutte le assemblee da parte degli amministratori condominiali.
Nella vita quotidiana, la necessità di evitare, a scopo preventivo, gli incontri ravvicinati, comporta un diverso uso dell'ascensore, limitato a chi ne abbia l'effettiva necessità e una persona alla volta. Con le stesse precauzioni dovrebbero essere usate pianerottoli ed atri, a distanza di sicurezza per prevenire il contagio.
Pulizia e disinfezione
Il Ministero della Salute, con la nota n. 5443 del 22.02.2020 , di aggiornamento alle precedenti circolari 1997/2020 e 2302/2020, , ha definito le linee guida di trattamento dei casi, con le indicazioni per la pulizia degli ambienti non sanitari dove abbiano soggiornato casi confermati di COVID-19.