Con la stretta dei bonus casa cresce solo l’incentivo standard
L’impoverimento degli altri aiuti spinge i beneficiari al 45,8% del totale
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Tutto sul bonus ristrutturazioni. Nei modelli 730 presentati quest’anno c’è una sola detrazione che vede crescere in modo significativo il numero di beneficiari: l’agevolazione “standard” sul recupero edilizio. Tra il 2025 e il 2026 la quota dei utilizzatori sul totale dei contribuenti è passata dal 40,8 al 45,8%, con un aumento del 5 per cento.
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Stiamo parlando, in particolare, del bonus “standard” sui lavori di ristrutturazione, disciplinato dall’articolo 16-bis del Tuir, che di base vale il 36% e aumenta al 50% sull’abitazione principale. È su questa detrazione che sembrano aver decisamente puntato i contribuenti in un anno di agevolazioni “magre” come il 2025.
Il trend emerge analizzando le dichiarazioni dei redditi di 742mila dipendenti e pensionati che si sono sempre rivolti agli uffici del Caf Acli per presentare il modello 730 tra il 2022 e il 2026.
Nel 45,8% di beneficiari sono compresi tutti coloro che hanno indicato una rata di spesa agevolata dal bonus ristrutturazioni nel modello 730/2026, sia per spese pagate nel 2025, sia per spese di anni precedenti. È chiaro allora che, se la percentuale aumenta rispetto alle dichiarazioni presentate l’anno scorso, vuol dire che coloro che sono “entrati” (detraendo quest’anno la prima rata) sono più numerosi di coloro che sono “usciti” (avendo detratto la decima rata nel modello inviato nel 2025).
Di fatto, il bonus ristrutturazioni sembra aver beneficiato dello stop o dell’impoverimento delle altre agevolazioni, dal sismabonus al superbonus.









