Ufficio parlamentare di bilancio

Con il Pnrr aumenta l’efficienza pubblica, ma rimane alta l’evasione

Nel 2025 sono stati recuperati 36,2 miliardi di euro, eppure l’Italia continua ad avere uno dei livelli di fedeltà fiscale più bassi dell’Ue

di Anna Mulassano

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Nel 2025, secondo il Documento di finanza pubblica, l’attività di recupero dell’evasione ha raggiunto i 36,2 miliardi di euro, ma l’Italia continua a caratterizzarsi per uno dei livelli di fedeltà fiscale più bassi nell’Unione europea. È quanto si legge nel «Rapporto sulla politica di bilancio 2026», presentato il 10 giugno 2026 dall’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb). Permangono infatti rilevanti fenomeni di evasione dell’Irpef da lavoro autonomo e inefficienze nella riscossione delle Amministrazioni locali. Ampi, infine, i margini di miglioramento nell’analisi dei dati al fine di individuare i rischi di evasione. Sotto la lente d’ingrandimento della presidente di Upb, Lilia Cavallari, anche il sistema fiscale che vede l’obiettivo dell’equità orizzontale allontanarsi. Da un lato, i redditi da lavoro dipendente e le pensioni su cui insiste il sistema della progressività e dall’altro i lavoratori autonomi per cui si sono ampliati i regimi sostitutivi ad aliquota piatta.

Rivedere gli aiuti alle imprese

Da rivedere anche il sistema di agevolazioni alle imprese, che secondo il report ha sedimentato strati complessi e disorganici che richiedono, dunque, un riordino che tenda alla stabilità e all’efficacia. Individuare criteri chiari per selezionare gli investimenti, concentrare le risorse nei settori strategici e a favore delle imprese con minore capacità di investimento sono le raccomandazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio. Parallelamente al riordino degli incentivi andrebbe messa in cantiere poi una revisione della fiscalità d’impresa, coerentemente con i principi della riforma fiscale. Favorendo il reinvestimento degli utili, la patrimonializzazione e l’innovazione tecnologica si potrebbe usare la leva fiscale come strumento di crescita economica, sostiene l’Upb. Competitività e capacità di innovazione, secondo la relazione, ne trarrebbero giovamento senza che la neutralità del sistema tributario sia compromessa.

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L’effetto Pnrr

Positivo, invece, l’impatto del Pnrr sia sul fronte della crescita economica sia sul fronte dell’efficienza del settore pubblico. Da parte dei Comuni si segnala infatti una maggiore velocità nell’affidamento dei lavori – con una media di 32 giorni in meno necessari per le procedure Pnrr –, una maggiore aggregazione (+17,8%) e una maggiore presenza delle Pmi (+13%). Il cambio di passo segnato dalla digitalizzazione impressa dal Pnrr potrebbe avere effetti persistenti, sostiene l’Upb. E non solo: si segnala una maggiore concorrenzialità anche nelle procedure non finanziate dal Piano, con un incremento del 22,4 per cento delle offerte e ribassi di aggiudicazione più elevati di 0,8 punti percentuali. Gli affidamenti, però, in questo caso sono meno rapidi: 12 giorni in più.

Governare la transizione demografica

Per quanto riguarda il versante demografico, invece, per garantire la sostenibilità della spesa e l’adeguatezza delle prestazioni a medio-lungo termine sarà necessario, secondo il report, conservare il legame tra età pensionabile e aspettativa di vita. Se la fetta di popolazione in età lavorativa continua ad assottigliarsi e le spese connesse all’invecchiamento sono destinate ad aumentare (il picco è previsto intorno al 2040), è cruciale governare la transizione demografica con una più ampia partecipazione al mercato del lavoro e un’adeguata gestione dell’immigrazione. Centrale, in questo quadro, il rafforzamento del capitale umano: livelli più elevati di istruzione, maggiore alfabetizzazione scientifica e tecnologica, potenziamento delle competenze professionali e digitali sono, secondo l’Ufficio, da favorire.

Necessario, infine, per fronteggiare le grandi trasformazioni in atto un maggiore coordinamento con l’Unione europea, che consenta di mettere a terra investimenti che i singoli Stati non possono affrontare efficacemente.

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