Esame di Stato

Con la nuova maturità più lodi e meno 100, vince ancora il Sud

Il Mezzogiorno anche stavolta fa il pieno di eccellenze: in testa la Campania, davanti a Puglia e Sicilia. In terza media 10 e lode al top in Calabria

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La riforma della maturità voluta dal ministro Giuseppe Valditara, che ha circoscritto l’esame orale a quattro materie e ridotto le commissioni d’esame a cinque membri (di cui due interni e due esterni come il presidente) un primo effetto l’ha avuto: l’aumento degli studenti diplomati con lode. Sia in valore assoluto, visto che sono stati 14.123 nell’anno scolastico 2025/26 contro i 13.857 del 2024/25. Sia in percentuale: dal 2,8 sono saliti al 2,9 per cento.

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Non è cambiata più di tanto invece la ripartizione territoriale tant’è che il 62,8% delle “eccellenze” si concentra al Mezzogiorno. L’anno scorso i 100 e lode meridionali erano stati il 62,3 per cento. Con buona pace delle differenze nei risultati di apprendimento annualmente comunicati dall’Invalsi.

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Il primato del Sud resta

Stando al report sugli esiti degli esami di Stato diffuso dal ministero dell’Istruzione e del Merito la fetta più ampia dei 14.123 diplomati cum laude anche quest’anno si registra in Campania dove l’hanno ottenuta 3.018 studenti di quinta superiore (ben 120 in più del 2024/25 quando erano stati 2.898). Con un avvicendamento che ha riguardato invece le altre due piazze sul podio. Seconda stavolta è la Puglia con 2.104 lodi contro le 1.928 della Sicilia, che l’anno scorso ne aveva portate a casa 1.947 contro le 1.891 degli alunni pugliesi.

Poche novità invece quanto al tipo di istituto frequentato. In vetta si collocano sempre i licei con il 4,3% dei “lodati” e alle loro spalle i tecnici che arrivano all’1,7 per cento contro l’1,6 del 2024/25. Terzi di nuovo i professionali che confermano lo 0,6% dell’anno prima.

In calo i 100 (e pure i 60)

Un altro elemento interessante che emrge dal report del Mim riguarda una contrazione dei diplomati con 100 rispetto ai 12 mesi precedenti. Nell’anno scolastico 2024/25 aveva ottenuto il massimo dei voti (senza lode) il 7,1% dei maturandi, stavolta il 5,3 per cento.

Al tempo stesso si è ridimensionato il plotone che ha terminato le superiori con il minimo (e cioè 60) - erano il 4,9% del totale, sono diventati il 4,1 per cento - laddove sono cresciuti gli occupanti del gradino 91-99: sono passati dall’11,1 del 2024/25 all’11,9 del 2025/26.

Anche alle medie 10 e lode in crescita

Un accenno infine lo meritano i risultati degli esami di terza media. Anche qui aumentano lievemente gli studenti eccellenti. Con la quota di 10 e lode che sale dal 5,1 al 5,2% e i dieci che si confermano al 5,6 per cento.

Anche qui prevale il meridione. La distribuzione regionale dei 10 e lode che premia stavolta la Calabria con il 9,2% davanti alla Puglia (8,7%) e la Campania (8,6%). Un anno fa il terzetto di testa era composto da Puglia, Calabria e Sicilia.

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