Con gli esoscheletri sforzo ridotto fino al 30% per gli operatori portuali
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di Davide Madeddu
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In aiuto agli operatori portuali del Mar Tirreno arrivano gli esoscheletri. Ossia gli apparecchi esterni in grado di potenziare le capacità di chi li utilizza. Che nello specifico funzionano come supporto per l’attività delle spalle o per alleviare il carico sulla colonna lombare dell’operatore. A progettare e sviluppare i due dispositivi, denominati Mate-Xb e Mate-Xt è Comau insieme a Iuvo (già spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, di cui Comau detiene la maggioranza). I due dispositivi, infatti, sono stati scelti dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale (AdSP MTS) e dalla Compagnia Portuale di Livorno, per migliorare la sicurezza e l’ergonomia dei propri dipendenti. Punto di partenza lo studio portato avanti da Iuvo con Comau che ha visto una prima fase pilota di 6 mesi in cui sono stati coinvolti 12 dipendenti che hanno potuto indossare gli esoscheletri durante il loro lavoro quotidiano.
«Lo studio condotto insieme ad importanti Istituzioni come AdSP Mts e Cpl è uno tra i primi in Europa e nel mondo che ha l’obiettivo di valutare l’effetto di tecnologie esoscheletriche per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza dei lavoratori del sistema portuale - ha commentato Duilio Amico, Ceo di Iuvo e responsabile delle tecnologie indossabili di Comau -. Questo progetto conferma l’impegno di Iuvo e Comau nella creazione di un ecosistema per lo sviluppo e l’adozione di tecnologie di robotica indossabile che favoriscano il benessere dei lavoratori».
Al termine del periodo di test è stato stabilito che gli esoscheletri di Comau «sono in grado di ridurre in modo significativo lo sforzo muscolare fino al 30% durante le mansioni più pesanti. I lavoratori non solo hanno sperimentato un maggiore benessere, ma anche una maggiore efficienza operativa».
Quanto al funzionamento dei due dispositivi è presto spiegato. Il primo permette di alleviare l’impegno muscolare dell’area lombare durante la movimentazione di carichi. È facile da indossare e facilmente regolabile per adattarsi praticamente a qualsiasi struttura corporea ed è dotato di una leggera struttura in fibra di carbonio che la rende resistente all’acqua e alla polvere per un uso sia interno che esterno, anche in ambienti marini, come appunto quello portuale, altamente corrosivi. Il secondo esoscheletro, il Mate Xt, «contribuisce a ridurre il carico muscolare degli arti superiori durante attività statiche o ripetitive, che richiedono di mantenere a lungo le braccia sollevate aumentando la precisione dei lavori svolti con le braccia sollevate del 27% e la velocità di esecuzione del 10%». In pratica «Mate-Xt replica accuratamente tutti i movimenti delle spalle senza limitare la mobilità e senza ingombri aggiuntivi».







