Riqualificazione

Con 200 milioni cambia volto l’area industriale Necchi a Pavia

Presentato il progetto per la zona a nord della città, in abbandono da oltre vent’anni Bonifiche e demolizioni all’80%, la costruzione del nuovo quartiere partirà nel secondo semestre 2027

di Margherita Ceci

Opere pubbliche. Previsti nel progetto 40mila metri quadri di verde e spazi pubblici, tre piazze e una rete collegata alla ciclabile del Naviglio Pavese e alla ciclovia VenTo (La Necchi - Piazza della Memoria - Arch. Bucci)

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Un investimento da 200 milioni di euro su un’area complessiva di 112 mila metri quadri, tra ex area industriale, scalo ferroviario e «Navigliaccio». Si tratta di quel triangolo a nord di Pavia in cui, per gran parte del ’900, hanno operato gli stabilimenti Necchi, storica azienda di macchine da cucire.

La zona - eccetto la parte ferroviaria, di proprietà FS - era in stato di abbandono da oltre vent’anni, e dopo essere stata acquistata all’asta per 4,8 milioni di euro nel 2019 dalla società Supernova (all’epoca «Pv 01 Re»), era stata protagonista di un lungo intervento di demolizione e bonifica. Nei giorni scorsi è arrivata la presentazione del masterplan: residenze, uffici, studentati, servizi commerciali e posti auto e aree verdi grazie a un finanziamento di 200 milioni, tutti a carico di Supernova.

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L’ingresso della società di riqualificazione nell’area ha mosso subito l’amministrazione comunale, che aveva già ben presente l’opportunità urbanistica data dalla posizione degli ex stabilimenti Necchi, situati in un’area strategica sull’asse ferroviario proveniente da Milano e vicini all’ospedale San Matteo e all’Università di Pavia. Proprio qui infatti sorgerà la nuova stazione Pavia Nord.

Grazie agli oneri di urbanizzazione e ai fondi stanziati dalla Regione Lombardia, il Comune contribuirà al rilancio dell’area con la realizzazione di tre opere pubbliche: una strada radiale di raccordo tra tangenziale Est, Viale Repubblica e il centro; un sottopasso ciclopedonale che permetterà di superare la zona preclusa dai binari; una passerella sul Navigliaccio di collegamento all’ospedale.

Il dialogo tra amministrazione e Supernova ha inoltre permesso di inserire nel masterplan più spazi verdi (che con le aree pubbliche arrivano a oltre 40mila metri quadri) e edilizia convenzionata (quasi 9mila metri quadri), che affiancheranno i 350 appartamenti, le 450 camere per studenti e gli oltre 18mila metri quadri destinati agli uffici. Nel progetto presenti anche tre nuove piazze e una rete di connessioni interne legate alla ciclabile Naviglio Pavese e alla ciclovia VenTo.

L’inizio dei lavori di costruzione è previsto per il secondo semestre del 2027. L’area necessita infatti di importanti lavori di bonifica e demolizione, attualmente completati all’80% (con 15 milioni di euro già spesi). Del vecchio stabilimento verranno mantenuti alcuni elementi architettonici, tra cui l’edificio progettato dall’architetto Marco Zanuso, oggetto di vincolo relazionale della Soprintentenza.

Il prossimo step è un percorso di progettazione partecipata, finalizzato a coinvolgere cittadinanza e attori del territorio per definire le esigenze nella progettazione degli spazi pubblici. Dopo una fase iniziale informativa, già attivata a gennaio, questo mese saranno predisposti workshop con gruppi di interesse, per poi giungere a una restituzione pubblica con un report di sintesi nel mese di marzo.

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