Turismo

Compagnie aeree migliori e peggiori per cancellazioni e ritardi

Ryanair, Wizzair, Air Lingus, Air Europa e Vueling pessime per gli indennizzi. Air France la migliore, Austrian Airlines ed Eurowings le più puntuali

di Mara Monti

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Cancellazioni, ritardi, rimborsi: quando si parte per le vacanze e si prende l’aereo, il viaggio può trasformarsi in un incubo. Le nuove regole sui diritti dei passeggeri, appena approvate e ora all’esame del Parlamento europeo, entreranno in vigore dal prossimo anno e offriranno maggiori tutele, ma le responsabilità restano spesso articolate. Flightright, la piattaforma europea dedicata ai diritti dei passeggeri, ha analizzato venti compagnie aeree del continente in base a parametri come puntualità, politiche di rimborso e livello di assistenza in caso di cancellazioni e ritardi.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Le migliori e le peggiori per puntualità e rimborsi

Dall’analisi emerge che ai primi posti della classifica si collocano Austrian Airlines, Eurowings e Air Baltic, mentre Aer Lingus, Air Europa e Vueling registrano le performance meno convincenti, con punteggi sensibilmente inferiori. In una posizione intermedia si trova invece Lufthansa che, pur evidenziando alcune criticità sul fronte dell’affidabilità, riesce a mantenersi a metà classifica. A commentare i risultati è Oskar de Felice, esperto di diritti dei passeggeri aerei e direttore legale di Flightright: «L’effettiva qualità di un vettore aereo viene percepita dai passeggeri non tanto durante il volo, quanto nelle situazioni di emergenza. La fiducia dei viaggiatori viene meno quando la comunicazione è carente, il supporto è inaccessibile o i rimborsi per ritardi e cancellazioni vengono corrisposti con eccessivo ritardo».

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Proprio la gestione dei rimborsi rappresenta uno degli aspetti più critici per le compagnie che occupano le ultime posizioni della graduatoria. In caso di ritardi o cancellazioni, infatti, i viaggiatori si aspettano un’assistenza tempestiva e informazioni chiare e trasparenti. Quando questo supporto viene meno e i tempi per ottenere gli indennizzi si protraggono per mesi, il disagio iniziale rischia di trasformarsi in un’esperienza fortemente negativa, con inevitabili ripercussioni sulla percezione complessiva del servizio offerto dalla compagnia aerea.

Che cosa fare in caso di ritardi o cancellazioni

In una ricerca condotta sempre da Flightright con l’istituto OnePoll a maggio 2026 su un panel di 2mila passeggeri tra Italia, Francia, Spagna e Germania, è stato riscontrato che solo il 29% degli intervistati italiani dichiara di essere pienamente consapevole dei propri diritti in caso di cancellazione del volo o di ritardo superiore a tre ore mentre oltre due terzi non sa che cosa fare e su quali benefici può contare per disagi come cancellazioni o ritardi.

A livello europeo, il diritto più citato è la sistemazione alberghiera in caso di pernottamento forzato (49%), seguito dalla compensazione economica (44%), da pasti e bevande durante l’attesa (43%) e da un volo alternativo (41%). Ancora meno persone associano ai propri diritti il trasporto tra aeroporto e hotel (35%), il rimborso del viaggio (30%) o l’assistenza per comunicazioni e chiamate (17%), tutti diritti che devono essere garantiti ai passeggeri in caso di ritardi o cancellazioni dei voli.

Di fronte al disservizio, a livello europeo c’è chi decide di sostenere autonomamente le spese extra per poi chiederne il rimborso (28%) e chi preferisce affidarsi esclusivamente alle soluzioni offerte dalla compagnia aerea, come voucher, alloggi o riprotezioni (26%).

In Italia, questo atteggiamento di totale affidamento al vettore è ancora più marcato e coinvolge il 33% degli intervistati, una percentuale superiore alla media europea. Di contro, solo il 22% degli italiani anticipa i costi per poi rivalersi in un secondo momento, mentre il 25% affronta la spesa avviando immediatamente la procedura di rimborso.

Questo perché l’esperienza dei passeggeri conferma le difficoltà che si devono affrontare nel processo di richiesta di rimborso. In Italia solo il 23% dei passeggeri ha presentato una richiesta in seguito a un ritardo o una cancellazione dichiara di aver ottenuto con successo una compensazione. Al contrario, quasi un terzo (32%), non ha mai presentato richiesta, suggerendo che la mancata conoscenza dei propri diritti o la percezione di procedure troppo complesse possano rappresentare un ostacolo già nelle fasi iniziali.

Air France la più veloce negli indennizzi, Ryanair tra le più lente

Dall’analisi di Flightright quando si è trattato di affrontare il tema dei pagamenti e in particolare valutare la puntualità e la velocità con cui i vettori liquidano gli indennizzi per i disservizi, in cima alla rilevazione si è attestata Air France, seguita da Lufthansa, SAS, Brussels Airlines, Finnair ed Eurowings. Al contrario, la parte bassa della classifica evidenzia criticità marcate ancora una volta tra Aer Lingus, Air Europa e Vueling, precedute di poco da Ryanair e Wizz Air.

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