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Come preparare la valigia perfetta con i consigli dei più grandi globetrotter

Integratori anti jetlag, un’app per qualche minuto di meditazione, un kikoi africano: gli indispensabili suggeriti da chi è sempre in viaggio.

di Redazione

Nelle sue tante varianti, il Monogram di Louis Vuitton è un segno iconico della valigeria. Nel 2026, la tela creata da Georges Louis Vuitton festeggerà 130 anni. ©CHRISTOPHE SCHUMACHER

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ERIC KUHN, PRODUTTORE TEATRALE E CINEMATOGRAFICO

Per me viaggiare è tutta una questione di salute. Volo sempre in economy e prima di partire, scarico qualche percorso di meditazione dall’app Waking Up. Mi porto delle bustine di miele Manuka di Mahoni (in basso, 69 $ per 12 bustine da 5 g): prendetene una prima di decollare, una all’atterraggio, la terza prima di andare a dormire e un’altra la mattina successiva. Un altro must è la pistola per massaggi Theragun Mini (149 €), ma uso anche una pallina per massaggi TriggerPoint Massage Ball (24 €). Porto sempre con me degli elastici da palestra perché sono facili da ripiegare e li uso per allenarmi anche nelle camere d’albergo. Consiglio un piumino con cappuccio Patagonia (280 €), perfetto per un power nap in aereo, e indosso abiti Alo: le magliette sono morbidissime. Le tasche devono avere la cerniera, per non perdere nulla. E, infine, applicate gli Apple AirTag (da 39 €) su tutto.

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KIKI WILLEMS, MODELLA

Una volta mi hanno dato un consiglio: non riporre in valigia niente che tu non abbia mai indossato. Un vero alert per me, che spesso porto vestiti che non metto da anni e finisco per trasportarli avanti e indietro senza utilizzarli. Il mio prodotto preferito quando viaggio è il balsamo riparatore lenitivo Aquaphor di Eucerin (in basso, 13,90 €, 40 ml, su redcare.it): lo uso come balsamo labbra e durante i voli lunghi lo applico anche altrove, dove sento la pelle secca.

WILOW DIALLO, STYLIST

Il borsone extralarge in tela riciclata di Longchamp (350 €) è il mio fidato bagaglio a mano. Dentro riesco a mettere un intero cambio di vestiti, di solito jeans Levi’s 501, una maglietta bianca e biancheria intima, nel caso in cui la valigia da stiva arrivi in ritardo.

LAURA BAILEY, MODELLA, SCRITTRICE E FOTOGRAFA

Mi hanno regalato un set organizer di Finisterre (45 €), che uso per riporre in ordine le mie calze sportive, gli accessori per capelli (foulard vintage, elastici Good Squish, fermagli e nastri Chanel), costumi da bagno e biancheria intima: è stato una vera svolta. Quando viaggio, bastano pochi articoli per salvarmi la giornata: un abito sottoveste di Simone Rocha, il mio preferito; un cashmere sottile di Barrie o J.Crew; una maglietta bianca e una nera di Petit Bateau. Porto anche i miei integratori a base di funghi Mother Made in formato mini (in basso, 68 € due confezioni da 100 g), scegliendo la formula AM o PM in base ai miei impegni durante la giornata, e le capsule Lyma (da 225 €), che assumo mattina e sera da cinque anni.

LUCINDA CHAMBERS, STYLIST, DESIGNER E CO-FONDATRICE DI COLLAGERIE

La mia cartelletta Multi-Zip di Smythson (323 €) è perfetta in volo per riporre documenti e biglietti. È sempre pronta per scongiurare il panico dell’ultimo minuto e avere sotto controllo il passaporto. Per liberarmi dagli “odori del viaggio” amo avere con me Altitude Oil di de Mamiel (49 €, 10 ml). Non riesco a dormire senza una mascherina per gli occhi, ne ho provate davvero tante: quella di seta imbottita di Drowsy Sleep Co. (79 €), è la migliore perché è grande e non si sposta. Infine, porto sempre il ferro da stiro verticale Steamery Cirrus 3 (sotto, 180 €), così stipo in valigia qualche vestito in più senza aver paura dell’effetto che farà indossato.

GEORGE HEATON, CO-FONDATORE E DIRETTORE CREATIVO DI REPRESENT

Metto sempre in borsa il magnesio citrato. Mi alleno molto e mi aiuta a rilassarmi e addormentarmi quando voglio fare un power nap in aereo oppure per riprendere la giusta routine del sonno, in caso di jetlag.

GUILLAUME DIOP, BALLERINO DI DANZA CLASSICA

D’inverno viaggio sempre indossando scarpe Ugg: sono comodissime e calde; d’estate invece preferisco le Birkenstock. Metto in valigia le compresse di elettroliti Hydratis (9 € per 20 compresse) e indosso un cappellino perché quando ci si sveglia dopo aver dormito in aereo i capelli sono sempre in disordine.

ANYA HINDMARCH, STILISTA

Quando viaggio per lavoro metto in valigia abbinamenti di abiti in modo da essere il più versatile possibile. Ho una cartella di foto sul mio telefono come riferimento per semplificare ancora di più l’operazione. Uso la mia valigia Bespoke Walton per viaggi brevi (in basso, 2.190 £): è ispirata ai bagagli vintage e ha un’infinità di scomparti etichettati. La parte davanti funge da ufficio, con tasche per pc, caricatore, passaporto e documenti, ed è separata dal reparto vestiti all’interno. Sulla valigia ci sono le mie iniziali, così nessuno in famiglia può dire che sia sua.

NICKY HASLAM, INTERIOR DESIGNER

Riducete i bagagli al minimo e viaggiate solo su un aereo privato: è la svolta.

GUCCI WESTMAN, FONDATRICE DI WESTMAN ATELIER

Spesso utilizzo la tuta Carmel Paris di Olivia von Halle (1.800 €) color blu navy o nera, è comoda per dormire e quando la indosso posso andare direttamente dall’aeroporto al mio laboratorio senza sentirmi trasandata. Lo stesso vale per il mio blazer preferito di The Row (2.460 €), morbido e chic, mi fa sentire in ordine anche dopo molte ore di volo.

ANNOUSHKA DUCAS, DESIGNER DI GIOIELLI

Quando penso a viaggiare leggera una delle prima cose che considero sono i miei gioielli: è il modo migliore per dare un tono a qualsiasi outfit. Mi porto sempre la mia collana Knuckle Bold (7.700 €) e il braccialetto Knuckle Heavy (6.500 €): con questi posso creare sei look diversi e aggiungere charm rimovibili da indossare in svariati modi. Non parto mai senza una sciarpa di cashmere di Brora (in basso, 250 €). Può diventare anche una coperta, un cuscino o uno scialle ideale per combattere gli sbalzi di temperatura in cabina.

INGE THERON, FONDATRICE DI FACEGYM E CEO DI ITANDA

Mando il mio programma di viaggio al dottor Mark Mikhail di 3 Peaks Health con due settimane di anticipo, così mi prepara integratori personalizzati in piccole confezioni ben etichettate per combattere il jetlag, aumentare l’energia e favorire un sonno migliore. Mi organizza anche dei contenitori con rimedi per i giorni in cui scelgo di brindare con alcolici (DHM, NAC, glutatione) e bustine di integratori personalizzati per pasti difficili, che comprendono aminoacidi digestivi, larazotide e berberina. Mi porto poi il dispositivo per terapia con luce Led Perfectio X di Zero Gravity Skin (in basso, 7.888 €): quando sono a casa faccio la sauna cinque giorni a settimana, due dei quali nella sauna a infrarossi perché noto straordinari benefici per la pelle. E questo dispositivo è il migliore che ho trovato per replicare i risultati di un trattamento viso appena fatto. Funziona anche sulle gambe stanche dopo lunghe giornate in piedi.

CHRISTIAN LOUBOUTIN, STILISTA

Viaggio indossando una giacca sahariana. In origine era un capo di abbigliamento dell’esercito, la trovo molto funzionale, con tante tasche per tenere a portata di mano gli essenziali, dal passaporto al telefono. Ne ho comprate diverse in uno dei miei negozi preferiti: Mic Mac a Paimpol, Bretagna. Per tutto ciò che non entra nelle tasche, ho disegnato la borsa Djanis (in basso, 1.490 €). E per i fortunati che vanno in Brasile, assicuratevi di mettere in valigia le compresse Engov al ritorno. Si possono comprare in farmacia e sono il miglior rimedio per lunghe notti di festa e di balli.

JOSS KENT, PRESIDENTE ESECUTIVO E CEO DI &BEYOND

Che si tratti di New York o Limpopo, mi porto sempre un kikoi keniano, un grande telo che puoi usare per dormirci dentro, puoi avvolgerlo in testa in aereo, ti protegge dal sole e dalla polvere e può fungere anche da asciugamano. I tappi per le orecchie semplici in cera sono un must. Il binocolo Swarovski Optik CL Pocket (da 860 €) è un’invenzione geniale per i tipi di viaggio che faccio io, sta praticamente in qualsiasi tasca. Ho un mini multiuso Leatherman (in basso, da 59 €), che sta perfettamente nel beauty-case dentro il bagaglio da stiva: include lima per le unghie, cacciavite, un piccolo coltello. Infine, un paio di scarponi leggeri impermeabili di Helly Hansen (da 160 €) sono sempre indispensabili.

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