Come l’AI sta trasformando le strategie delle grandi società di consulenza
L’AI sta rivoluzionando la consulenza strategica, accelerando processi, modificando modelli di remunerazione e struttura organizzativa, e sfidando i tradizionali rapporti con i clienti e la concorrenza
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Al giro di boa dei cento anni la consulenza strategica arriva di gran carriera, ma con un po’ di fiatone. Era il 1926 quando James O. McKinsey fondava a Chicago la prima società dedicata non solo alla contabilità, ma a risolvere problemi organizzativi e strategici per l’alta direzione. Nel 1963 Bruce Henderson creava Boston Consulting Group, portando sul mercato intuizioni destinate a diventare classici del pensiero manageriale (la Matrice in primis). Dieci anni dopo nasceva Bain & Company, fondata da Bill Bain, che di BCG era stato dipendente.
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In questi cento anni la consulenza strategica ha avuto un ruolo prezioso. È stata la porta d’ingresso di nuove idee manageriali, soprattutto in Europa e ancora di più in Italia. Ha fornito risposte, dentro schemi sempre più standardizzati, con linguaggi e strumenti progressivamente simili tra loro. Soprattutto è stata, ed è ancora, una formidabile nave scuola capace di formare le prime linee delle organizzazioni, insegnando metodo, rigore analitico e capacità di lavorare sotto pressione.
Tutto questo oggi è chiamato a fare i conti con la prova più complessa: la convivenza con l’intelligenza artificiale. Le cose stanno già cambiando. Il mercato globale della consulenza manageriale vale circa 375 miliardi di dollari e cresce stabilmente del 4-5% annuo, secondo Mordor Intelligence. La consulenza strategica ne è solo una frazione, ma è anche il segmento più esposto a ciò che sta arrivando. Nei mercati a maggiore densità di strategy, a partire da Stati Uniti e Regno Unito, emergono nuove realtà AI-native, sostenute dall’interesse crescente di investitori e fondi di private equity.
Attività che un tempo richiedevano settimane di lavoro da parte di team strutturati sono già oggi accelerate radicalmente. L’esempio è quello delle fasi iniziali di un progetto: analisi del contesto, benchmarking, mappatura dei competitor, studio dei trend di settore. Un team composto in larga parte da agenti di intelligenza artificiale può raccogliere e ordinare quantità enormi di informazioni in tempi impensabili. A quel punto il ruolo del consulente diventa validare, interrogare, correggere, collegare, scegliere. Il valore si sposta dalla produzione materiale dell’analisi alla qualità del giudizio che la governa.
Se l’AI sarà alleata o killer silenziosa, sarà il tempo a dirlo. Intanto sta accelerando quattro trasformazioni strutturali dell’industria.







