Il sostegno

Come funziona l’edizione 2025 della social card “Dedicata a te”: in arrivo 500 euro per acquistare beni alimentari

Firmato il decreto attuativo che sblocca il fondo da 500 milioni per finanziare la misura indicando i criteri per accedere al sostegno e le tempistiche

di Giorgio Pogliotti

(Ansa)

4' di lettura

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Dopo la pausa estiva è in arrivo la social card “Dedicata a te”, caricata con 500 euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità. Beneficiari del sostegno anche per l’edizione 2025 sono i nuclei familiari composti da almeno tre persone, residenti nel territorio italiano, con certificazione Isee in corso di validità non superiore a 15mila euro.

Il decreto interministeriale che sblocca il fondo di 500 milioni che la legge di Bilancio 2025 ha destinato alla “Carta dedicata a te”, dopo la firma dei ministri competenti è all’esame della Corte dei Conti, per essere poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale: sono 1.157.179 i nuclei potenzialmente beneficiari delle social card.

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I beneficiari e gli esclusi dal sostegno

I beneficiari della misura, che non devono presentare domanda, sono individuati tra i cittadini appartenenti ai nuclei familiari (composti da almeno tre persone), residenti nel territorio italiano, in possesso dei seguenti requisiti alla data di pubblicazione del decreto: iscrizione nell’Anagrafe della Popolazione Residente (Anagrafe comunale); titolarità di una certificazione Isee ordinario, in corso di validità, con indicatore non superiore ai 15mila euro.

Il contributo di 500 euro una tantum è destinato esclusivamente all’acquisto di beni alimentari di prima necessità (con esclusone di qualunque bevanda alcolica), a differenza del 2024 saranno con ogni probabilità esclusi i carburanti.

Il contributo non spetta ai nuclei familiari che alla data di entrata in vigore del decreto includano percettori dell’ Assegno di inclusione, della Carta acquisti, di qualsiasi altra misura di inclusione sociale o sostegno alla povertà che preveda l’erogazionje di un sussidio economico (di livello nazionale, regionale o comunale). Non spetta, inoltre, ai nuclei familiari nei quali almeno un componente risulti percettore della Naspi o della Discoll, l’Indennità mensile di disoccupazione per i collaboratori, dell’Indennità di mobilità, di Fondi di solidarietà, cassa integrazione e ogni altra differente forma di integrazione salariale, o di sostegno nel caso di disoccupazione involontaria, erogata dallo Stato.

L’individuazione dei beneficiari

I comuni ricevono dall’Inps l’elenco dei nuclei familiari beneficiari, la priorità è data ai nuclei con indicatore Isee più basso individuati in base a tre criteri: devono essere composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2011. Nuclei familiari, composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2007. Il terzo criterio sono i nuclei familiari composti da non meno di tre componenti.

Entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto ai singoli Comuni vengono forniti gli elenchi, attraverso un’applicazione WEB sul sito dell’inps.it unitamente alle relative istruzioni operative. I Comuni verificano la posizione anagrafica ed eventuali incompatibilità con altre misure locali dei nuclei familiari contenuti negli elenchi

Le procedure di ritiro delle carte

Il contributo viene erogato attraverso carte elettroniche di pagamento, prepagate e ricaricabili, messe a disposizione da Poste Italiane, tramite la società controllata Postepay, e sono consegnate agli aventi diritto, previa prenotazione del ritiro presso gli uffici postali abilitati al servizio. Gli elenchi dei beneficiari della carta sono pubblicati in evidenza sui siti internet di ciascun Comune con modalità tali da garantire la riservatezza dei dati, per un periodo non inferiore a trenta giorni,

Per effettuare il ritiro della carta, è necessario presentare la comunicazione ricevuta dal Comune di residenza, che contiene l’abbinamento del codice fiscale del beneficiario con il codice identificativo della carta assegnata. Oltre al beneficiario, destinatario della comunicazione, può recarsi all’ufficio postale per il ritiro anche un soggetto terzo appositamente delegato. Se il soggetto era un beneficiario già nel 2024 non deve ritirare un’altra carta, ma una volta ricevuta la comunicazione da parte del Comune, la card risulterà già ricaricata dell’importo relativo all’anno 2025.

La tempistica dell’utilizzo della social card

Le nuove carte abbinate a ciascun beneficiario sono nominative e sono rese operative con l’accredito a partire dal mese di settembre 2025. Resta da capire se il decreto verrà pubblicato nei tempi per assicurare il rispetto della tempistica stabilita. Le carte sono ritirate dai beneficiari del contributo presso gli uffici postali abilitati al servizio, secondo un criterio di scaglionamento, e non sono fruibili, con decadenza dal beneficio, se non viene effettuato il primo pagamento entro il 16 dicembre 2025.

 Le somme accreditate ai beneficiari devono essere interamente utilizzate entro e non oltre il 28 febbraio 2026. Poste Italiane entro il 30 marzo 2026 trasmette al ministero della Sovranità alimentare e delle foreste, che provvede ad informare il ministero delle Imprese e del made in Italy, il ministero del Lavoro e delle politiche sociali ed il ministero dell’Economia e delle finanze, una rendicontazione finale delle risorse utilizzate. Sempre Poste Italiane, entro il 30 aprile 2026, effettua un monitoraggio delle risorse residue che sono accreditate sul conto del ministero della Sovranità alimentare e delle foreste.

L’extra sconto del 15%

 Con un’apposita convenzione vengono individuati gli esercizi commerciali in forma singola, e le Associazioni di commercio, che aderiscono all’applicazione di piani di sconti del 15% per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità: nel 2024 hanno aderito gli esercizi appartenenti alla Grande distribuzione organizzata.

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