Come funziona l’edizione 2025 della social card “Dedicata a te”: in arrivo 500 euro per acquistare beni alimentari
Firmato il decreto attuativo che sblocca il fondo da 500 milioni per finanziare la misura indicando i criteri per accedere al sostegno e le tempistiche
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Dopo la pausa estiva è in arrivo la social card “Dedicata a te”, caricata con 500 euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità. Beneficiari del sostegno anche per l’edizione 2025 sono i nuclei familiari composti da almeno tre persone, residenti nel territorio italiano, con certificazione Isee in corso di validità non superiore a 15mila euro.
Il decreto interministeriale che sblocca il fondo di 500 milioni che la legge di Bilancio 2025 ha destinato alla “Carta dedicata a te”, dopo la firma dei ministri competenti è all’esame della Corte dei Conti, per essere poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale: sono 1.157.179 i nuclei potenzialmente beneficiari delle social card.
I beneficiari e gli esclusi dal sostegno
I beneficiari della misura, che non devono presentare domanda, sono individuati tra i cittadini appartenenti ai nuclei familiari (composti da almeno tre persone), residenti nel territorio italiano, in possesso dei seguenti requisiti alla data di pubblicazione del decreto: iscrizione nell’Anagrafe della Popolazione Residente (Anagrafe comunale); titolarità di una certificazione Isee ordinario, in corso di validità, con indicatore non superiore ai 15mila euro.
Il contributo di 500 euro una tantum è destinato esclusivamente all’acquisto di beni alimentari di prima necessità (con esclusone di qualunque bevanda alcolica), a differenza del 2024 saranno con ogni probabilità esclusi i carburanti.
Il contributo non spetta ai nuclei familiari che alla data di entrata in vigore del decreto includano percettori dell’ Assegno di inclusione, della Carta acquisti, di qualsiasi altra misura di inclusione sociale o sostegno alla povertà che preveda l’erogazionje di un sussidio economico (di livello nazionale, regionale o comunale). Non spetta, inoltre, ai nuclei familiari nei quali almeno un componente risulti percettore della Naspi o della Discoll, l’Indennità mensile di disoccupazione per i collaboratori, dell’Indennità di mobilità, di Fondi di solidarietà, cassa integrazione e ogni altra differente forma di integrazione salariale, o di sostegno nel caso di disoccupazione involontaria, erogata dallo Stato.









