Come capire meglio il settore della gestione del credito
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I numeri del XVI Rapporto realizzato da Unirec insieme a Nomisma parlano chiaro: il settore della gestione del credito si presenta in salute, con 55,5 milioni di pratiche gestite per un controvalore di 188 miliardi di euro – equivalente all’8,3% del PIL – e recuperi per 22 miliardi, pari all’1% del PIL. La produttività ha registrato un incremento del 15%, mentre il volume delle pratiche è aumentato del 40% nel quinquennio: testimonianza del fatto che il settore ha saputo incrementare, qualificare e rendere sempre più efficiente la sua capacità gestionale.
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I dati permettono di quantificare il contributo della credit industry al sistema Paese. Il settore ha un effetto moltiplicatore su numerose filiere produttive: grazie ai crediti recuperati, le imprese possono preservare liquidità e tutelare posti di lavoro, mentre le famiglie possono tornare ad accedere al credito, sostenendo nuovi consumi. Un circolo virtuoso che rende il settore generatore di valore condiviso.
I dati del Rapporto, tuttavia, non tengono conto delle evoluzioni geopolitiche e macroeconomiche: dalla crisi mediorientale ai dati sull’inflazione, alle conseguenze che ne verranno, a partire dal caro energia.
Si tratta di fattori che incontrano un sistema solido. Come già comprovato con la pandemia e il conflitto in Ucraina, le aziende del settore si sono dimostrate in grado di assorbire volumi variabili, grazie a una capacità produttiva efficiente e flessibile.
Accanto alle dinamiche di mercato, inoltre, il settore si trova ad affrontare una serie di sfide legate all’evoluzione normativa e tecnologica, con la necessità di adeguarsi a un quadro regolatorio sempre più esigente in materia di compliance, protezione dei dati, cybersecurity. L’aumento dei rischi informatici, la necessità di gestire grandi volumi di dati in modo sicuro e di adottare tecnologie avanzate, mantenendo al tempo stesso elevati standard di trasparenza, controllo e tutela del debitore, , rappresentano le sfide del presente e del futuro prossimo.







