Welfare

Come bonus ai dipendenti treni e autobus gratuiti

Il caso di Gruppo HTI

di Valentina Saini

2' di lettura

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Un approccio più sostenibile alla mobilità come benefit aziendale. È questa l’idea del Gruppo HTI, specializzato in soluzioni e prodotti tecnologici per sport invernali, mobilità, innevamento, gestione della vegetazione ed energie rinnovabili. Il gruppo ha sede a Torino ma cinque delle undici aziende che ne fanno parte, come la Leitner e la Prinoth, sono insediate a Vipiteno.

Ed è proprio ai 1.250 dipendenti delle società altoatesine che si rivolge l’iniziativa annunciata pochi giorni fa. Che prevede il rimborso completo delle spese che sosterranno nei prossimi due anni per utilizzare i mezzi pubblici, in particolare treni, autobus e impianti a fune integrati nel sistema di trasporto pubblico della provincia di Bolzano. Per il tragitto casa-lavoro, ma anche per qualunque spostamento nel tempo libero. Sta proprio qui l’elemento distintivo dell’iniziativa, presentata in una nota stampa del gruppo come un progetto pilota inserito nella sua tradizionale attenzione alla sostenibilità.

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Il gruppo assicura inoltre che «il notevole risparmio economico e la volontà di dare un contributo concreto al miglioramento ecologico dell’Alto Adige hanno attirato un grande interesse per l’iniziativa sin dalle primissime ore della sua comunicazione nei canali aziendali, con adesioni e richieste di approfondimenti».

Il benefit sarà concretizzato attraverso l’AltoAdige Pass, l’abbonamento annuale per i trasporti pubblici nella provincia di Bolzano, che include anche i treni regionali fino a Trento, di cui usufruiscono in molti, a cominciare da studenti universitari e lavoratori.

Il sistema è concepito per favorire l’uso dei mezzi anziché del veicolo privato, dato che il principio alla base è che quanti più chilometri si percorrono in un anno, più bassa risulta la tariffa chilometrica. Il benefit rivolto ai dipendenti delle aziende altoatesine del Gruppo HTI, però, fa sì che per loro il costo della tariffa chilometrica sia azzerato, a prescindere dalla quantità di chilometri che percorreranno in trasporto pubblico, sia dal lunedì al venerdì che nel weekend. Naturalmente all’interno dei confini provinciali.

Un motivo in più per scegliere di trascorrere in Alto Adige anche i giorni liberi, magari andando a fare un po’ di shopping a Bolzano o prendendo la funivia per pranzare in uno dei ristoranti tipici dell’altopiano del Renon.

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