Media & Tlc

Comcast scorpora Sky e NbcUniversal, passo indietro sulla convergenza media-Tlc

Nasceranno due società quotate: una per contenuti e intrattenimento, l’altra per banda larga e servizi wireless. Dopo la cessione di WarnerMedia da parte di AT&T, si rafforza il cambio di paradigma

di Andrea Biondi

 REUTERS

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La convergenza tra telecomunicazioni e media sembra avviarsi a perdere un altro dei suoi simboli. Comcast ha deciso di separare NbcUniversal e Sky dalle attività di connettività, dando vita a due società quotate distinte: una dedicata ai media e all’intrattenimento, l’altra focalizzata su banda larga, servizi wireless e infrastrutture. L’operazione, che dovrebbe essere completata entro circa un anno attraverso uno spin-off fiscalmente neutrale, rappresenta molto più di una riorganizzazione societaria.

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Il dietrofront

È infatti un ulteriore segnale della marcia indietro rispetto a quel progetto di integrazione tra telecomunicazioni e media che ha dominato il dibattito strategico dell’industria nell’ultimo decennio. Dopo la retromarcia di AT&T, che prima aveva costruito il colosso con Time Warner e poi ne ha sancito lo smantellamento cedendo WarnerMedia, anche Comcast decide quindi di separare definitivamente reti e contenuti. Una scelta che va oltre la riorganizzazione societaria e fotografa il cambio di paradigma di un’industria nella quale l’integrazione verticale non è più considerata la risposta naturale alle sfide del mercato.

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Il riassetto del settore media

Il gruppo statunitense ha dunque annunciato lo spin-off di NbcUniversal e Sky, che confluiranno in una nuova società quotata indipendente, mentre Comcast manterrà le attività di banda larga, telefonia mobile e servizi alle imprese. La mossa si inserisce in una fase di profondo riassetto del settore media. Secondo indiscrezioni Comcast, attraverso Sky, sarebbe ormai vicina anche all’acquisizione delle attività broadcast di Itv nel Regno Unito. Ed è evidentemente un tassello che conferma come il tema non sia più l’integrazione con le reti, ma la ricerca di massa critica tra broadcaster, piattaforme e produttori di contenuti.

Del resto una conglomerata come Comcast deve far fronte a una pressione competitiva in arrivo da due fronti. Da una parte i servizi di streaming hanno eroso il modello tradizionale della televisione lineare, costringendo gli operatori storici a investire miliardi per rincorrere nuovi modelli di business. Dall’altra la connettività deve fare i conti con nuovi concorrenti, dalla fibra agli operatori mobili fino alla crescente presenza di Starlink di Elon Musk nel mercato della banda larga.

Le due nuove società

La nuova NbcUniversal comprenderà gli studios Universal, le reti Nbc e Telemundo, Peacock, Bravo, i parchi a tema e Sky, destinata così a diventare il pilastro europeo della futura società dei media. Comcast manterrà invece il business della banda larga, della telefonia mobile e dei servizi alle imprese, che raggiunge oltre 65 milioni di clienti negli Stati Uniti.

«L’operazione che stiamo annunciando ci permetterà di adottare un approccio gestionale più imprenditoriale e aprirà una moltitudine di nuove opportunità per entrambe le divisioni. Non vedo l’ora di contribuire a guidare la nostra crescita collettiva in questo nuovo capitolo», ha affermato Brian Roberts, presidente e co-amministratore delegato di Comcast, che continuerà a seguire entrambe le società anche dopo la separazione.

Alla guida della nuova NbcUniversal arriverà Mike Cavanagh, mentre l’ex cfo Michael Angelakis assumerà il ruolo di amministratore delegato di Comcast. «Comcast continuerà a consolidare la sua leadership nella connettività, mentre NbcUniversal, insieme a Sky, disporrà delle dimensioni, dei marchi, dei contenuti e delle risorse finanziarie necessarie per competere come azienda leader a livello globale nel settore dei media e dell’intrattenimento», ha spiegato Cavanagh.

Settori (non più) convergenti

Dal punto di vista finanziario, la separazione consentirà anche una lettura più trasparente di due business che oggi presentano prospettive, fabbisogni di capitale e metriche di valutazione differenti. Comcast manterrà inizialmente una partecipazione fino al 19,9% nella nuova NbcUniversal, destinata a essere progressivamente dismessa.

Ma la vera novità riguarda la prospettiva industriale. Una Sky separata dal business delle telecomunicazioni potrebbe avere maggiore flessibilità nel partecipare al consolidamento europeo dei media, sia sul fronte delle televisioni commerciali sia su quello dello streaming e della produzione. È una prospettiva coerente con il risiko che sta attraversando il settore e che vede i gruppi privilegiare dimensione, cataloghi e capacità di investimento piuttosto che la proprietà delle infrastrutture di rete.

In questo senso, la decisione di Comcast assume un valore che va oltre il destino del gruppo americano. Segna la definitiva archiviazione di una stagione nella quale la convergenza tra reti e contenuti era considerata la chiave per creare valore. Oggi il mercato sembra indicare una direzione diversa: connettività e media continuano a essere complementari, ma sempre meno destinati a convivere sotto lo stesso tetto societario.

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