Benessere personale

Combattere lo stress con un semplice gesto quotidiano: i benefici del tapping

Si focalizza sulla pressione e sollecitazione di alcuni punti meridiani: occhi, clavicole, mento, testa. Attraverso il semplice movimento delle dita, per qualche minuto al giorno, attiva concentrazione ed equilibrio.

di Jemima Kelly

L’autrice di questo articolo durante la pratica del tapping. Foto ©Lewis Khan

6' di lettura

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Come giornalista, sono abituata a osservare in modo scettico, spesso irriverente, il mondo che mi circonda. Tendo a mettere tutto in discussione – non per il semplice gusto di farlo, ma per deformazione professionale: mi insospettisco quando troppe persone concordano e danno per scontata una verità. Spesso mi definiscono una voce fuori dal coro: tempo fa, ho realizzato una serie di podcast intitolata A Sceptic’s Guide to Crypto (“Guida di una scettica alle criptovalute”). Nella mia biografia su X mi presento come una cinica ironica.

Per questo, forse vi stupirete di leggere quali sono i miei guilty pleasure e di scoprire come occupo il mio tempo libero. Ebbene, sarò sincera: faccio uso del termine sincronicità e attribuisco molto valore alle coincidenze. Lo giuro sul mio kinesiologo decisamente sensitivo. Sono ossessionata da Co-Star, un’app che dichiara di usare i dati della Nasa per offrire oroscopi super precisi generati dall’intelligenza artificiale (a mia parziale discolpa, mi è stata suggerita da un collega più senior di me. Non farò nomi). Scrivo le mie Pagine del mattino, come suggerito da Julia Cameron, autrice del best seller e bibbia della creatività La via dell’artista. Come può una persona così diffidente dell’opinione dominante, così convinta dell’importanza della verità e dell’oggettività, essere attratta da pratiche che molti potrebbero considerare ciarlataneria? La risposta penso sia semplice: ho una mente curiosa. Anche se credo nel valore della ragione empirica, ritengo che sia in effetti razionale esplorare approcci alternativi alla scienza, alla medicina, alla vita.

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©Lewis Khan

Ecco perché mi ritrovo in una suite in stile edoardiano dell’hotel Savoy di Londra a fare delicate pressioni con le dita su alcuni specifici punti delle sopracciglia, mentre lacrime silenziose mi scendono sulle guance. «Mi sento come un criceto su un’infinita ruota di appuntamenti», ripeto con la mia istruttrice, mentre mi picchietto, dopo averla aggiornata sul mio stato emotivo. «Sono stufa», dico mentre muovo la punta delle dita in giù, al lato degli occhi. «Argh» – sotto gli occhi. «Uff» – sotto il naso. «Troppi appuntamenti» – sotto il labbro inferiore. «Troppi appuntamenti!» – clavicola. «Ma sono pronta a essere aperta all’amore» – in cima alla testa. «E mi fido del mio intuito sempre di più, giorno dopo giorno» – di nuovo sui punti delle sopracciglia.

La mia istruttrice è Poppy Delbridge, ex dirigente della Warner Brothers che ha abbandonato il mondo dello spettacolo nel 2018, per dedicarsi a tempo pieno al tapping, una forma di terapia, per lo più autosomministrata, che combina la psicologia moderna e l’antica medicina cinese. L’ho incontrata qualche mese fa, quando ho deciso che era il momento di trovare l’amore. Sono andata a una seduta di prova piena di dubbi, ho passato la maggior parte della nostra ora insieme in uno stato di pianto profondamente catartico (ha avuto questo effetto su di me in tutte le nostre sedute in presenza) e me ne sono andata sentendomi come se stessi fluttuando in aria.

Ora mi dedico al tapping tutti i giorni, è diventata una dipendenza. Seguendo la guida dell’app di Delbridge, Rapid Tapping, e del suo libro Tapping In, ho praticato questa forma di automassaggio sulle panchine del parco, nelle saune, su un’isola greca, nella vasca da bagno. Ho completato il suo programma di emancipazione personale Pivot Into Power (seguito, per esempio, da Caroline Rush, amministratrice delegata del British Fashion Council). Ho partecipato a uno dei suoi brevi ritiri (nel nostro gruppo di cinque persone c’era anche una delle sorelle Delevingne e un superfan arrivato dai Caraibi). E ora mi sto dedicando al suo 30-Day Love Cleanse, che, come tutti i programmi di Delbridge, oltre al tapping include anche un intenso lavoro di sviluppo personale e introspezione.

©Lewis Khan

FRA AGOPUNTURA E MEDITAZIONE

Il tapping è una cosiddetta terapia somatica, ovvero si concentra sulla connessione tra corpo e mente. Trae le sue origini dall’antica medicina cinese, ma è stato inventato da uno psicologo americano negli anni Ottanta e poi semplificato da uno dei suoi studenti negli anni Novanta per diventare Emotional Freedom Technique (Eft – Tecnica di liberazione emozionale). Con l’Eft si picchiettano nove principali zone sui meridiani – punti di pressione usati anche nell’agopuntura – per liberare energia intrappolata all’interno del corpo in seguito a esperienze traumatiche. Anche se molti studiosi l’hanno sottovalutata, giudicandola una pseudoscienza – Gary Bakker, psicologo clinico e docente alla University of Tasmania, considera il tapping come una terapia che si attribuisce meriti non suoi e sostiene che «non c’è nessuna prova che picchiettare sui meridiani immaginari influisca in qualche modo su un problema psicologico clinico» –, ci sono ricerche che dimostrano che il tapping può essere un modo di trattare depressione, ansia, disturbo post-traumatico da stress, attacchi di fame e persino dolore fisico e sintomi di malattie autoimmuni.

Personalmente, più pratico questa tecnica di automassaggio, più aumentano i problemi che mi aiuta a risolvere, in particolare lo stress, la mancanza di motivazione e l’insicurezza.

La versione di Delbridge, Rapid Tapping, si concentra su sette punti dei meridiani usati dall’Eft e di solito include anche un massaggio iniziale dei punti dolenti – che si trovano un paio di centimetri sotto le clavicole e sono molto sensibili al tatto – e un abbraccio alla testa (nell’app si trova un video su come praticarlo). L’esperta vuole utilizzare il tapping per concentrarsi meno sulla rimozione degli eventi dolorosi del passato, come si fa con l’Eft tradizionale, e più sulle cose belle del futuro, «ricalibrando le nostre connessioni neurali». Per dirla in altre parole, per «rendere evidente» ciò che si desidera nella vita.

Se la spiegazione dovesse apparire troppo melensa, vi assicuro che non ha niente a che fare con l’indottrinamento della positività a tutti i costi. Il fatto che ogni sessione cominci dicendo a voce alta come vi sentite davvero in quel momento e, soprattutto se provate qualcosa di negativo, ripeterlo finché inizierà a sembrare meno grave, è in parte ciò che rende la pratica tanto utile. Non solo vi sembrerà di allentare la tensione, pronunciando forte le sensazioni negative, ma dopo un po’, a forza di dirle, alcune vi appariranno addirittura ridicole.

Di solito, le sedute di tapping partono con la richiesta di dare un punteggio alle vostre sensazioni – in generale o su un argomento specifico – e si concludono con l’invito a valutarle nuovamente. Alcuni giorni le mie emozioni emergono semplicemente, altri giorni, nel giro di pochi minuti, il mio umore si trasforma del tutto. Qualsiasi cosa sia, sembra proprio che funzioni. Quando pratico il tapping io sospiro molto, altri sbadigliano. «Scherzo dicendo che sono l’unico relatore che quando il pubblico sbadiglia non si offende», spiega Nick Ortner, che conta oltre 100mila iscritti alla sua The Tapping Solution App.

«Almeno stai resettando il tuo sistema nervoso in uno stato parasimpatico – dallo schema lotta-o-fuggi a quello fermati-e-rilassati», dice Tara Swart, neuroscienziata e cliente di Delbridge, che ora si dedica al tapping quasi tutti i giorni. «Le persone che non sono abituate a trovarsi in uno stato di allerta rilassata spesso si sentono assonnate».

 

Per quanto mi riguarda, anche se ancora non ho incontrato l’amore, almeno sento di aver infranto una serie di barriere – o blocchi emotivi – dalla mia prima seduta con Delbridge. Mi sembra di passare meno tempo ad autosabotarmi e riesco a gestire meglio le mie emozioni. Ora ho inserito il tapping nella mia routine mattutina e alcune volte anche in altri momenti della giornata, lo trovo simile alla meditazione, nel senso che mi stabilizza, e più che altro mi permette di trovare conforto, motivazione e concentrazione.

Vi posso assicurare che mi sentivo una pazza la prima volta che l’ho provato, ma ormai picchiettarmi con le dita la faccia e il petto è diventato stranamente naturale. Suggerisco di provare, non potrà certo farvi del male.

ROUTINE RAPID TAPPING, rapidtapping.com. THE TAPPING SOLUTION APP, thetappingsolution.com. LEGGERE “Tapping In” di Poppy Delbridge, 25 euro, su lafeltrinelli.it.

GUIDA RAPIDA

Due minuti di esercizi al giorno

L’esperta Poppy Delbridge mostra come ottenere i massimi benefici.

PER PARTIRE

Mettetevi comodi, seduti o in piedi. In primis, stabilite la vostra intenzione: decidete come vi piacerebbe sentirvi in questo istante, per esempio calmi, energici o concentrati. Controllate il vostro livello di frequenza: posizionate entrambe le mani sul petto e fate attenzione a come vi sentite. Datevi un punteggio da +10 (molto contenti) a -10 (con poca energia o stressati). Fate un respiro. Muovete le mani: fatele scivolare un paio di centimetri sotto le clavicole e massaggiate i “punti dolenti” con decisione per sentirvi in equilibrio e solidi. A questo punto, stabilite la vostra intenzione (un processo in tre fasi): 1) “Sento…” (identificate l’emozione attuale). 2) “Perché…” (siate consapevoli del perché vi sentite in quel modo). 3) “Ma è possibile che io…”.

LA SEQUENZA

Usando due dita di ciascuna mano, picchiettate su questi punti ripetendo le tre risposte precedenti: tra le sopracciglia, al lato degli occhi, sotto gli occhi, sotto il naso, sul mento, sulle clavicole e nella zona del cuore, in cima alla testa. Terminate con un abbraccio alla testa e una scossa finale: sfregate le mani tra loro, mettetene una sulla fronte, l’altra dietro la testa, e tenetele in questa posizione per 10 secondi. Rimanete così e sorridete. Poi scuotete le mani e il corpo per ricalibrarvi e rinfrescarvi.

Il programma 7-Day Rapid Reset è disponibile in formato video nell’app gratuita Rapid Tapping, reperibile su Google Play e App Store.

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