La storia

Com’è nato FantaSanremo? Da hobby a professione, il successo del fantasy game legato al Festival

Da un'idea goliardica a un fenomeno di successo: la storia del FantaSanremo, il fantasy game che coinvolge migliaia di appassionati

di Davide Madeddu

Sanremo 2025, le pagelle della terza serata: da Clara a Brunori Sas

3' di lettura

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L’hobby è diventato un lavoro. E il passatempo o gioco, nato in un bar di Porto Sant’Elpido da un gruppo di lavoratori dello spettacolo, musicisti, insegnanti e creativi riuniti sotto il nome di Commissione FIf, Federazione italiana FantaSanremo, è diventato una professione.

Esordio off-line al bard

E oggi a distanza di cinque anni dai primi passi off-line con Fantasanremo 2020 si viaggia a numeri importanti. «Da una cena scherzosa tra amici si è sviluppata l’idea per la creazione di un fantasy game dove i personaggi sono i cantanti di Sanremo - raccontano i promotori nel sito -: abbiamo stilato il regolamento con bonus e malus goliardici, abbiamo creato un foglio di calcolo per i punteggi e seguito il Festivàl con grande partecipazione al Bar Corva da Papalina a PortoSant’Elpidio»

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Successo non immaginato

A raccontare il resto è Giacomo Piccinini, uno dei fondatori dell’azienda che oggi si occupa di eventi e iniziative. «Che questo gioco tra amici potesse avere questo successo proprio non ce lo immaginavamo, anche perché non era il nostro obiettivo, anche perché era nato offline solo per i frequentatori del bar, della sala prove e alla fine, siamo stati a metterlo online a causa del Covid». E da quel momento la crescita. «Siamo passati da 47 iscritti a 47mila, poi a 500 mila e ora a 5 milioni. Non era il nostro obiettivo ma siamo felicissimi». Nel viaggio anche un passaggio internazionale con il «FantaEurovision 2021».

Tra Eurofestival e Trisfactor

La consacrazione nel 2022 con il fenomeno social collegato al Festival. «Gli artisti stessi si sono messi in gioco sul palco per regalare bonus ai propri fan».

«Dopo la vittoria dei Måneskin nel 2021, Torino è scelta come città ospitante dell’Eurovision Song Contest e con il nostro FantaEurovision abbiamo avuto l’occasione di presidiare un apposito stand all’interno dell’Eurovision Village nel Parco del Valentino».

4,2 milioni di squadre registrate

E poi per Sky la la gamification collegata a X Factor 2022, «creando un’attività nuova e originale». “Il TrisFactor, infatti, si discosta dal concept del “fantasy-game” - scrivono -: l’obiettivo è fare Tris in una griglia di 9 caselle, abbinando i protagonisti dello show a possibili eventi. Se si indovina l’abbinamento personaggio/evento, la casella viene contrassegnata con una X e allineando 3 X in senso orizzontale, verticale o diagonale si ottengono punti. Il gioco ha ottenuto nell’arco dei live della trasmissione più di 50.000 griglie giocate, coinvolgendo i fan sia offline che sul web». Nel 2022 la Mk2 registra anche un utile.

Nel 2023 un ulteriore salto con una partecipazione record di 4,2 milioni di squadre registrate sulla piattaforma di gioco, una crescita social esponenziale e un interesse mediatico sempre crescente.

L’app da 1,5 milioni di dowload

Lo scorso anno con un il rilascio dell’applicazione sui principali store «rimanendo per gran parte del tempo in cima alle classifiche con più di 1,5 milioni di download dell’app, raggiungendo il record assoluto di 2,8 milioni di utenti sulla piattaforma di gioco». In mezzo anche il FantaGiro d’Italia 2024 con «la piattaforma di gioco disponibile in ben 4 lingue (Ita, Eng, Fra, Spa), la possibilità di iscriversi anche a Giro iniziato e la presenza di concorsi con premi molto accattivanti (ad esempio la splendida bici Colnago) hanno contribuito a raggiungere quasi 80.000 utenti da tutto il mondo e a far creare loro più di 100.000 squadre».Non solo Fantasanremo

Le nuove sfide

Ora le nuove sfide che non si fermano a FantaSanremo 2025. «In contemporanea con Fantasanremo avremo anche Fantamasterchef - aggiunge Piccinini - e inoltre ci stiamo preparando agli altri eventi che riguardano Fantaeurovision e Fantagiro d’Italia. Oltre alle numerose iniziative». Obiettivi futuri? «La nostra filosofia, all’inizio era quella del centometrista che deve scendere sotto i 10 secondo - conclude - ora abbiamo la visione del maratoneta. Dobbiamo tutelare il gioco e mantenere la soglia raggiunta».

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