Colosseo, confermate le maxi multe alle società che si accaparravano i biglietti
Sanzioni antitrust per le aziende che, con bot e altri strumenti automatizzati, rendevano impossibile acquistare sul sito del concessionario
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Il Tar Lazio conferma le maximulte inflitte dall’Antitrust a due società che gestiscono piattaforme per la prenotazione online di ingressi a musei, per pratiche commerciali scorrette con riferimento ai servizi di biglietteria Parco Archeologico del Colosseo. Con due sentenze, quasi fotocopia, i giudici amministrativi hanno respinto i ricorsi proposti da Musement Spa (sanzionata con 1.500.000 euro) e Tiqets International BV (sanzionata con 4.300.000 euro).
L’istruttoria dell’Autorità era stata avviata a luglio 2023 dopo la raccolta di vari elementi informativi che avevano evidenziato la sostanziale impossibilità di acquistare online biglietti per l’ingresso al Parco Archeologico del Colosseo, anche a causa dell’accaparramento tramite bot e altri strumenti automatizzati. Rispondendo al motivo di censura con il quale si evidenziava l’inconfigurabilità nei casi specifici della pratica commerciale aggressiva, nonché il fatto che le due società non avevano mai effettuato acquisti massivi o accaparramenti di biglietti, il Tar ha precisato come l’istruttoria abbia dimostrato «in maniera chiara la commissione della pratica scorretta: in particolare, gli elementi probatori appaiono descrivere puntualmente come il carente sistema di prenotazioni di CoopCulture abbia reso praticabile l’acquisto massivo di titoli di ingresso al parco archeologico del Colosseo da parte di operatori professionisti, anche attraverso strumenti automatizzati, privando in tal modo i consumatori della possibilità di acquistare i biglietti direttamente sul sito del concessionario».
Pertanto, acclarata «la sicura commissione delle condotte contestate dall’Autorità e reputato corretto l’inquadramento dei fatti nel paradigma punitivo astratto, può dirsi accertata la commissione della pratica commerciale scorretta (ingannevole e aggressiva)».
La prolungata indisponibilità dei biglietti
E viene confermata anche l’entità delle sanzioni inflitte, considerate correttamente quantificate. L'Autorità ha irrogato a CoopCulture, che ha gestito dal 1997 al 2024 il servizio ufficiale di vendita dei biglietti per l’accesso al Colosseo, una sanzione amministrativa pecuniaria di 7 milioni di euro, perché tra l’altro «ha contribuito, in piena consapevolezza, al fenomeno della grave e prolungata indisponibilità dei biglietti di ingresso per il Colosseo a prezzo base».
Le sanzioni dell’Antitrust
Nell’aprile del 2025 l’Authority aveva sanzionato CoopCulture per non aver adottato iniziative adeguate per far fronte all’accaparramento dei titoli di accesso con metodi automatizzati, riservando significativi quantitativi di biglietti alla vendita abbinata alle proprie visite didattiche, da cui traeva rilevanti benefici economici. Un sistema che, ad avviso dell’Antitrust, che aveva costretto i consumatori a rivolgersi a tour operator e a piattaforme che rivendevano biglietti abbinati a servizi aggiuntivi (ad esempio guida turistica, pick up, salta fila) e a prezzi notevolmente più alti.








