Collezionista, mercante d’arte, designer: vedere il mondo con gli occhi di John Derian
I tappeti fatti a mano da Oliver Williams, i cuscini di Paula Rubenstein x Amanda Brooks, la cucina del ristorante veg di Jean-Georges Vongerichten: a Cape Cod le fonti d’ispirazione non finiscono mai.
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I SEGNI DISTINTIVI DEL MIO STILE Il mio stile racconta di un’eleganza d’altri tempi, sempre unita al comfort, ma con un tocco di humor.
Chiedilo al Sole
LA MIA ICONA DI STILE Cary Grant, un attore affascinante e impeccabile senza mai apparire costruito. L’ho scoperto dalla visione dei suoi classici, come Susanna! e L’orribile verità. È stato un modello per intere generazioni (la biografia più influente sull’attore è Cary Grant: A Brilliant Disguise di Scott Eyman edito da Simon & Schuster, 21,99 $, simonandschuster.com).
UN OGGETTO DA CUI NON MI SEPAREREI MAI Una ciotola in ceramica color avorio, scandita da leggere scanalature. Un pezzo semplice e vissuto, acquistato nei Flea Market di New York, perfetto per le insalate e la tavola di ogni giorno (Grand Bazaar NYC è il più grande flea market di Manhattan, aperto tutte le domeniche, grandbazaarnyc.org).
UNA CASA DOVREBBE ESSERE Accogliente, confortevole, elegante e curiosa.
IL MIO ULTIMO PROGETTO Piatti e vasi inediti per festeggiare i 15 anni di collaborazione con Astier de Villatte. Hanno due temi diversi: uno è un mix di immagini fantasiose che convivono — per esempio, una chitarra, una chiave, una sedia e un fungo — e l’altro ha analogie cromatiche, rimandi alla natura, allo spiritualismo e all’insolito, come nel caso di un bouquet di rose sospeso sopra un piccolo carlino (piatti e vasi da 250 a 1.500 €, astierdevillatte.com; johnderian.com).









