Coesione sociale e sostenibilità, il ruolo delle imprese
Monsignor Delpini: di fronte alle sfide le alleanze servono a incoraggiare il cammino
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Progettare il futuro costruendo il bene comune: se ne è parlato ieri a Milano, in Università Cattolica, in occasione del convegno “Dialogo sociale, imprese, partecipazione”, promosso dall’Ufficio per la Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi ambrosiana, con l’intervento, tra gli altri, dell’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini.
«In un contesto di rapidi cambiamenti globali e sfide sociali crescenti – ha spiegato il direttore dell’Ufficio diocesano, don Nazario Costante, introducendo la mattinata -, è fondamentale ripensare il ruolo delle imprese e delle organizzazioni nel costruire un modello economico che non solo risponda alle emergenze, ma che favorisca anche lo sviluppo umano integrale, la coesione sociale e la sostenibilità. L’economia deve essere al servizio della persona e del bene comune, favorendo la dignità del lavoro e dei lavoratori, attraverso processi di sostenibilità sociale e ambientale, sicurezza lavorativa, armonia tra lavoro e vita familiare, tutela dei diritti delle donne e dei giovani, e uno spirito di sussidiarietà».
Solo attraverso un dialogo sociale costruttivo, hanno confermato gli interventi successivi, è possibile rimuovere le barriere che frenano il bene comune, perché è insieme, unendo prospettive diverse, che si possono creare visioni ampie e soluzioni durature.
È stato questo il filo rosso delle due relazioni affidate alla professoressa Antonella Occhino, preside della facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che ha illustrato come il quadro normativo possa favorire la cooperazione tra imprese e comunità, e al professore Giovanni Marseguerra, Direttore Teaching and Learning Lab (TeLe Lab), della stessa Università Cattolica, che ha analizzato gli aspetti economici del dialogo sociale.
Diverse le prospettive e i punti di vista riuniti allo stesso tavolo nel successivo dialogo a più voci su esperienze e prospettive di partecipazione: ne hanno parlato i rappresentanti a livello regionale di Confindustria Lombardia, Cna, Cisl, Confcommercio e Confcooperative Federsolidarietà.

