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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
Ascoltalo oradi Maurizio Caprino
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Passo avanti per la sicurezza stradale o ennesima velleità di inizio legislatura? È presto per dirlo: dal Consiglio dei ministri di ieri, dopo mesi di annunci, è uscito un testo che, stando all’ordine del giorno, è stato sottoposto solo a un esame preliminare. Un disegno di legge che modifica il Codice della strada attuale soprattutto su alcol, droga, controlli automatici, monopattini, mobilità ciclabile e auto guidabili dai neopatentati, con non pochi inasprimenti (anche sui cellulari, in parte) e qualche allentamento (per esempio, sulle sanzioni seriali o legate alle Ztl). Il Ddl dà poi al Governo la delega per una riforma complessiva.
Di certo c’è che l’ultima riforma del Codice è stata solo parziale, risale a luglio 2010 (legge 120) ed è rimasta inattuata in più di una parte. Tutti i tentativi successivi, con maggioranze parlamentari di ogni colore, si sono arenati tra lunghi giri di audizioni di categorie più o meno organizzate e qualche voto in commissione, in attesa di accordi politici che normalmente dipendono dalle convenienze del momento e non sono mai arrivati.
Ora ci si riprova, sull’onda del fatto che la sicurezza stradale e gli incidenti sono tornati a far capolino sui media dopo un decennio di sostanziale oblio. Resta che, come in tutti i Ddl, il testo di partenza molto difficilmente diventa legge in tempi brevi: può cambiare di poco o essere stravolto, sotto l’influenza di lobby e sondaggi. Fino anche a non arrivare in porto.
Le novità maggiori del testo di partenza trapelato sinora sono qui.
Per chi verrà colto a guidare con tasso alcolemico superiore a 0,8 (il massimo consentito è 0,5), alle sanzioni attuali si aggiungerebbero l’obbligo di rispettare l’alcol zero (previsto dal 2010 solo per neopatentati e conducenti professionali) e di installare (per almeno due anni) l’alcolock (si veda la prima scheda a destra).